Uranio, militare denuncia: tumore ha ucciso mio figlio di 30 giorni

uranioLettere a Vittimeuranio.com, altri 2 soldati malati di tumore. Roma, 7 ott – (di Francesco Palese) Sul blog Vittimeuranio.com, da tempo impegnato nella segnalazione di nuovi casi di possibile contaminazione da uranio impoverito, un militare della provincia di Cagliari denuncia la morte del figlio, trenta giorni dopo la nascita. Lo fa scrivendo una lettera al sito: “Il piccolo – scrive il militare – era nato con un tumore al cervello ed è morto subito dopo l`operazione di asportazione del Neuroblastoma. Un bellissimo bambino, avuto dopo aver per lungo operato nel Poligono sperimentale di Salto di Quirra in Sardegna”. I fatti si riferiscono ad alcuni anni fa, ma solo adesso, il sottufficiale ha deciso di renderli noti.

Al sito si è rivolto anche un militare della provincia di Cremona: “Dopo l`asportazione del tumore maligno che mi avevano riscontrato – scrive – ho fatto analizzare i tessuti dove hanno riscontrato la presenza di ferro, titanio, rame, zinco e piombo”. A raccontare la sua storia a Vittimeuranio.com, infine, anche un militare che ha prestato servizio nel poligono di Torre Veneri, in provincia di Lecce. “Sto combattendo contro un linfoma di Hodgkin – scrive il ragazzo di 33 anni – nel poligono ho effettuato varie esercitazioni, maneggiando munizioni ed armi di vario tipo, senza nessuna forma di protezione”.

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