Uranio: Gip del tribunale pone sotto sequestro il poligono di Quirra

salto-quirraMentre la Procura dispone il sequestro di sorgenti d’acqua e pozzi. Nuoro, 12 mag – Il Gip del Tribunale di Lanusei, Paola Murru, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero Poligono di terra di Quirra e di Capo San Lorenzo ravvisando il reato di disastro ambientale. In pratica viene interdetta completamente ogni attività agropastorale all’interno dell’area e pertanto devono essere allontanati dal perimetro tutti i capi di bestiame che vi pascolano. Inoltre a parere del giudice esisterebbero prove che le esercitazioni e l’attività svoltasi sinora provochino gravi danni alla salute degli uomini e degli animali.

Il magistrato ha disposto, comunque, che può essere effettuata nel poligono una attività militare, industriale e commerciale, preventivamente autorizzata dal Ministero della Difesa. Intanto va avanti l’inchiesta della Procura della Repubblica di Lanusei che indaga sulla presenza di uranio impoverito nel Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra a seguito delle morti di allevatori della zona e di malformazioni di animali. In queste ore il procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, ha disposto il sequestro probatorio di tutte le sorgenti, i canali, pozzi e condutture che si allacciano all’acquedotto di Quirra in quanto – ha spiegato il Procuratore – esistono prove inconfutabili che l’animale nato anni fa con due teste è nato all’interno di Quirra.

Secondo il magistrato tutta l’acqua della zona avrebbe subito contaminazioni di nanoparticelle provenienti dai vari brillamenti di munizionamento eseguiti in questi anni nel poligono. L’area interessata ai sequestri, che vengono eseguiti dagli agenti del Corpo forestale e della Squadra Mobile della Questura di Nuoro, comprende vari ettari di territorio. (ANSA)

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