Uranio: almeno 30 vittime pugliesi, chiederanno risarcimento

uranio298Bari, 30 ott – Sono almeno una trentina le vittime pugliesi da possibile contaminazione da uranio impoverito interessate dai risarcimenti regolati dal decreto del Presidente della Repubblica n.37 del 3 marzo del 2009. Lo rende noto il portale Vittimeuranio.com, che da tempo segue la vicenda. Da alcune stime fatte dai responsabili del portale saranno almeno 2000 in Italia le domande di risarcimento che verranno presentate.
‘Il prossimo 7 novembre – spiega Bruno Ciarmoli, avvocato del Tribunale di Bari – scadranno i termini per la presentazione delle domande. Alle vittime sono destinati 30 milioni di euro’.
‘La legge – ricorda Ciarmoli – prevede che possono godere del risarcimento i militari in servizio o in pensione che, a partire dal 1 gennaio 1961, abbiano usato o custodito munizionamento con uranio impoverito, sia in zone di missione o di operazione all’estero, che in poligoni di tiro o depositi in Italia, e civili che abbiano volontariamente prestato la loro opera all’estero in zone di missione militare e cittadini italiani che siano venuti a contatto con munizionamenti o risiedono e abitano vicino a poligoni di tiro o depositi’.
‘Naturalmente – aggiunge il legale – hanno diritto anche i familiari di militari scomparsi, coniuge e figli, ma stranamente non i genitori’. Vittimeuranio.com ha messo a disposizione un numero telefonico (080/52.47.542) per chi vuole avere informazioni e assistenza legale. (Ansa)

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