Unifil, Netanyahu chiede la riconferma del generale Graziano: l’ira di Madrid

grazianoRoma, 29 OTT – (di Giampiero de Andreis) E’ incidente diplomatico tra Italia e Spagna sulla guida della missione Unifil in Libano. Il quotidiano Haaretz ha rivelato il contenuto di una telefonata segreta in cui il primo ministro israeliano, Binyamin Netanyahu, avrebbe chiesto a Silvio Berlusconi di mantenere la missione nel Paese dei cedri sotto la guida del generale italiano Claudio Graziano per altri sei mesi, piuttosto che cederla a un militare spagnolo secondo gli accordi iniziali. Il tentativo dello Stato ebraico avrebbe mandato su tutte le furie il governo di Madrid, al punto che, secondo quanto afferma la Rtve, l’ente radiotelevisivo di Stato spagnolo, il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, in visita a Madrid da domenica, e’ stato costretto a giustificarsi con diversi membri dell’esecutivo di Zapatero. Un diplomatico spagnolo intervistato da Haaretz avrebbe anche contestato le motivazioni addotte da Netanyahu per giustificare la propria azione, e cioe’ che questo e’ un “momento sensibile” in Libano: “Ma cosa significa un momento delicato? Quando mai non ci sono tensioni in Libano? Che argomentazioni sono queste?”. Secondo la ricostruzione del giornale israeliano, sono state le Idf (le forze armate dello Stato ebraico) a chiedere al premier di far

Il primo ministro israeliano, Binyamin Netanyahu

di tutto per mantenere Graziano alla guida di Unifil in quanto cambiare il comandante in un momento come questo potrebbe causare difficolta’ nel coordinamento e destabilizzare la situazione. Le notizie filtrate attraverso la stampa danno anche l’impressione di una scarsa collaborazione tra il primo ministro israeliano e il suo ministero degli Esteri. La richiesta di Netanyahu, scrive Haaretz, “e’ stata fatta con tale discrezione che il ministero degli Esteri non sapeva cosa stesse accadendo”. Quest’ultimo, infatti, come conferma anche il portale libanese Naharnet, sostiene che da parte israeliana non c’e’ preferenza per alcun comandante e che lo Stato ebraico non intende farsi coinvolgere nella scelta per evitare di insultare i principali contributori della missione, cioe’ Italia, Spagna e Francia. Davanti alla richiesta di chiarimento da parte dell’ambasciatore spagnolo in Israele, Alvaro Iranzo, il vice ministro degli Esteri israeliano Daniel Ayalon – non informato della telefonata tra Netanyahu e Berlusconi – avrebbe negato qualsiasi coinvolgimento di Israele nel trasferimento dei poteri all’interno di Unifil. Secondo Haaretz, Berlusconi avrebbe spiegato agli spagnoli che non solo Israele, ma anche i governi di Libano e Stati Uniti preferirebbero che il mandato di Graziano fosse prorogato di sei mesi. (Velino)

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