Un indagato per la morte della Caporale a Ravenna

melaniaSarebbe il direttore di lancio, il legale chiede l’incidente probatorio. Roma, 28 feb. – Ci sarebbe un indagato per la morte di Melania La Mantia, la Caporale trapanese in servizio presso il 46° reggimento Trasmissioni dell’Esercito a Palermo, morta nel ravennate dopo il suo primo lancio con il paracadute, il cui corpo è stato ritrovato sei giorni dopo la sua scomparsa nel laghetto di Cava di Ca’ Bianca, a pochi metri dall’aeroporto La Spreta che avrebbe dovuto essere la zona di atterraggio del lancio. Lo riportano alcuni quotidiani locali, spiegando che l’indagato sarebbe il direttore di lancio, esperto di paracadutismo e abitante in provincia di Mantova. Il pm del tribunale di Ravenna, Monica Gargiulo titolare del fascicolo, ipotizza l’accusa di omicidio colposo e il legale dell’uomo, dopo avere ricevuto venerdì scorso l’avviso da parte della Procura di Ravenna per un imminente “accertamento tecnico irripetibile”, ha fatto richiesta di incidente probatorio. Non è ancora stata eseguita, quindi, l’autopsia sul corpo della giovane, per dare il tempo all’indagato di nominare propri periti di parte. Non è da escludere, si legge ancora sui quotidiani locali, che nei prossimi giorni vengano incluse fra gli indagati anche altre figure a cui spettava la gestione delle operazioni sabato pomeriggio durante il lancio. Il nulla osta ai funerali della giovane, che verranno celebrati prima in forma militare a Palermo, quindi in forma privata a Trapani. Sarà concesso solo dopo che verrà eseguita l’autopsia. (Apcom)

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