Terrorismo: 30 fa veniva ucciso a Roma il Maresciallo Taverna

maresciallo-tavernaRoma, 26 nov – Trent’anni fa a Roma un commando delle Brigate Rosse uccideva sotto la sua abitazione il Maresciallo di P.S. Domenico Taverna. Domani il Questore Giuseppe Caruso deporrà una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli sulla lapide collocata all’interno del Commissariato di P.S. “Appio Nuovo”, dove il Sottufficiale prestava servizio all’epoca dell’attentato terroristico. Alla Cerimonia parteciperanno le Autorità Civili e Militari, nonchè i familiari ed i colleghi della vittima. Taverna, 58 anni, venne ucciso vicino a casa da un gruppo di terroristi, mentre si accingeva a recarsi al Commissariato Appio Nuovo, dove era componente della Squadra di Polizia Giudiziaria. L’attentato venne poi rivendicato dalle Brigate Rosse con una telefonata ad un quotidiano romano e con un volantino fatto rinvenire in un cestino di rifiuti. Le indagini sull’omicidio svolte dalla Digos consentirono, nel 1982, di individuare i responsabili appartenenti alla cosiddetta “Colonna XXVIII marzo”, che vennero arrestati e condannati all’ergastolo. Il 29 settembre 2004, in occasione dei festeggiamenti per S. Michele Arcangelo, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio CIAMPI, consegnò alla vedova una medaglia d’oro alla memoria e al valore civile.(AGI)

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