Terremoto ad Haiti: da Pisa decolla il gruppo di chirurgia d’urgenza. Forse un italiano tra le vittime

Già decollato un Falcon con “advanced team”. Pisa, 13 gen. – Partiranno in serata, con un velivolo messo a disposizione dalla 46/esima Brigata Aerea di Pisa, 20 volontari del Gcu-Gruppo Chirurgia d’Urgenza dell’Aoup di Pisa, l’associazione onlus per interventi di protezione civile diretta dal professor Giuseppe Evangelista, alla volta di Haiti, colpita da devastanti scosse di terremoto con migliaia di vittime e feriti, che necessitano di cure urgenti. L’intero equipaggio partira’ questa sera dall’aeroporto militare Dall’Oro e si prevede che raggiungera’ l’isola nel mar dei Caraibi domani. In queste ore lo staff del Gcu sta caricando tutto il materiale necessario ai volontari per allestire, nella zona dove si e’ verificata questa immane catastrofe, l’unita’ sanitaria campale, che consiste di tende pneumatiche e apparecchiature medico-strumentali con sala operatoria idonee per operare in situazioni di maxi emergenze. L’attrezzatura, nei periodi di fermo, viene costantemente revisionata, sterilizzata, viene controllata la scadenza dei medicinali, vengono effettuate esercitazioni e formazione continua del personale. In casi di estrema gravita’, infatti, in cui la permanenza sul posto del Gruppo di chirurgia d’urgenza si prolunghi, il personale viene sostituito da colleghi preparati a dare loro il cambio. L’unita’ campale, che e’ classificata come Pma-Posto medico avanzato di II° livello chirurgico, e’ pronta a partire in un tempo massimo di tre ore in ambito nazionale e sei ore per missioni all’estero. E’ la prima in assoluto con queste caratteristiche fondata in Italia ed e’ la prima ad essere allertata in situazioni di catastrofe. In queste ore il personale dell’Air Terminal Operation Center della 46/esima Brigata Aerea, in collaborazione con lo staff del Gruppo di chirurgia d’urgenza, stanno caricando a bordo di un C130J dell’aeronautica militare italiana circa 44 mila chilogrammi di materiale. Lo si apprenda da una nota diffusa dall’ufficio stampa della 46/esima Brigata aerea. Lo staff che partira’ alla volta di Haiti comprende due chirurghi generali e d’urgenza, due anestesisti, un pediatra, due medici di Pronto Soccorso, due medici di Medicina d’urgenza, 10 infermieri e un tecnico di logistica. Il comandante della 46/esima Brigata Aerea, generale Stefano Fort, ha invece sottolineato come ”ancora una volta la Brigata abbia messo a disposizione immediatamente uomini e velivoli per permettere di portare aiuto a chi necessita di interventi immediati”. ”Ritengo fondamentale – ha aggiunto – il lavoro continuo di collaborazione e coordinamento con le autorita’ cittadine e le Onlus, perche’ e’ proprio questo apsetto professionale che ci permette di operare sempre al meglio delle nostre possibilita’ per rendere importanti servizi essenziali sia in Italia sia nel resto del mondo”. La partenza del C130J e’ prevista, al termine delle lunghe e complesse operazioni di carico, per domani mattina alle 7 e con 20 ore di volo in piu’ tappe raggiungera’ Haiti.

Ci potrebbe essere almeno un italiano tra l’ecatombe di morti causata dal terremoto che ieri ha devastato l’isola di Haiti. La Farnesina ha fatto sapere che si sta verificando la notizia, ma in una situazione che rimane ancora estremamente confusa per la mancanza di comunicazioni, non si esclude che il bilancio possa aggravarsi: dei circa 190 connazionali presenti sull’isola, l’Unita’ di Crisi del ministero – che sta lavorando in queste ore a ritmi frenetici – e’ riuscita per il momento a contattarne 60. L’Italia intanto – in attesa di indicazioni a livello europeo che dovrebbero scaturire da una riunione tecnica di coordinamento tra i 27 – ha cominciato a mobilitarsi per inviare aiuti alla popolazione di uno dei Paesi piu’ poveri e martoriati dei Caraibi. Su disposizioni del ministro degli Esteri Franco Frattini, la Farnesina – tramite la Cooperazione allo Sviluppo – ha stanziato un milione di euro a favore delle agenzie internazionali che operano sul terreno: 500 mila euro al Programma Alimentare Mondiale per andare incontro ai bisogni alimentari d’urgenza, ed altri 500 mila nel quadro del programma d’emergenza che la Federazione Internazionale delle Croci Rosse e delle Mezze Lune Rosse sta predisponendo per l’assistenza sanitaria. Ad Haiti, peraltro, dove mancano sedi diplomatiche italiane, si sta recando anche un funzionario dell’ambasciata a Santo Domingo – competente per territorio – per aiutare il coordinamento delle operazioni. ”L’Italia non lesinera’ gli sforzi per stare concretamente vicina al popolo di Haiti”, aveva d’altra parte assicurato in nottata Frattini raggiunto dalla notizia del disastro in Africa, dove si trova da lunedi’ per una lunga missione nel continente. Il titolare della Farnesina in queste ore e’ comunque in stretto contatto con l’Unita’ di crisi del ministero, e nel corso della giornata ha accolto con favore la decisione di un coordinamento europeo sugli aiuti: ”La solidarieta’ italiana e’ sempre stata in prima linea in tutte le occasioni. Il valore aggiunto in questa situazione e’ che c’e’ l’Europa”. Il ministro, a proposito degli aiuti, ha spiegato che si tratta di un intervento di ”primissima necessita”’ e che si valuteranno successivamente altri interventi. ”Preoccupazione e sgomento” per il disastro sono stati espressi anche dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha fatto sapere di essere in costante contatto con la Farnesina per essere aggiornato sulla situazione dei connazionali presenti sull’isola caraibica. Aiuti, intanto, hanno stanziato anche i vescovi italiani: due milioni di euro, dai fondi dell’8 per mille, per far fronte alle prime emergenze.

Decollato intorno alle 18 di oggi da Ciampino alla volta di Port-au-Prince un Falcon 900 del 31mo stormo dell’Aeronautica militare. A bordo un ‘advanced team’ di una dozzina di persone tra personale della Protezione civile, forze armate, Croce Rossa, Guardia di Finanza, incaricato di effettuare una prima ricognizione sul terreno sotto il profilo della sicurezza e della logistica prima dell’arrivo degli aiuti inviati dall’Italia. L’aereo è pilotato dal capitano Luca Panozzo, dal capitano Fabio Campi e dal capitano Emiliano Piazza.

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