Svizzera: nonnismo nell’Esercito, reclute picchiate con catene. Il video

esercito-recluteBerna, 28 ago. – Il nonnismo nell’esercito non risparmia nemmeno la Svizzera, dove alcuni superiori di grado hanno picchiato a colpi di catena sei reclute. L’episodio è avvenuto nella caserma di Biere, e a rivelarlo è stato un video girato di nascosto da un commilitone e inviato al giornale Blick. Il portavoce dell’esercito elvetico, Christoph Brunner, lo ha definito “un fatto assolutamente inaccettabile”. “L’esercito svizzero non puo’ tollerare episodi di spregio della persona umana come questo”, ha affermato, avvertendo che “se tra i picchiatori c’erano davvero dei sottufficiali, questi hanno cessato di esserlo”.

Nel video si vedono sei militari in piedi con le mani appoggiate al muro di un edificio che urlano di dolore mentre vengono picchiati a colpi di catena da un paio di superiori, tra le risate di altri soldati che assistono al pestaggio. L’anonimo testimone ritiene che si sia trattato di una sorta di rito di iniziazione per le giovani reclute, che avevano preso servizio da sette settimane. “Deve essersi trattato di un rituale per fare delle reclute dei soldati a pieno titolo”, ha spiegato l’autore del filmato.

Christian Burri, vice portavoce del ministero della Difesa, ha liquidato l’episodio come “uno scherzo di cattivo gusto” sostenendo che si sarebbe trattato di “una messinscena, compreso il video”. I soldati non sarebbero stati colpiti con catene, ma con corde. Il soldato autore del filmato, di cui Blick ha fornito solo le iniziali, T.M., ha invece confermato le sue accuse, spiegando che “nessuno nella caserma sapeva che stavo filmando” ed aggiungendo di averlo fatto perchè altrimenti nessuno gli avrebbe creduto. (AGI)

Il video

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