Strage di Capaci, Procuratore antimafia: “difficile dialogare con chi ti prende a schiaffi”

>giovanni-falconePalermo, 23 mag. – “E’ difficile smorzare i toni, perchè come cercare di dialogare con chi ti prende a schiaffi? Dovremmo fare come nel Vangelo e porgere l’altra guancia perchè è delegittimazione essere considerati come maxi utopisti o cancro da estirpare. Questo rende tutto più difficile”. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, nell’aula bunker di Palermo dove si commemora Giovanni Falcone.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, sindacato indipendente di polizia commenta le parole pronunciate da Grasso.

«Lo stesso sentimento di impotenza e di amarezza che caratterizza le riflessioni del Procuratore Grasso, lo proviamo noi ogni volta che, andando a discutere quelle che non sono solo delle rivendicazioni sindacali ma dei veri e propri bisogni, ci vediamo sbattere le porte in faccia, in senso figurato e in modo reale. Questo Governo pugnala alle spalle i suoi servitori, tanto i Magistrati quanto le Forze dell’Ordine – dice ancora Maccari – salvo poi vantarsi di successi che non sono successi della politica ma dell’abnegazione, del sacrificio a volte estremo di chi porta avanti il compito che gli è stato assegnato, garantire legalità e sicurezza».

«Condividiamo le parole di Piero Grasso e rilanciamo con una provocazione, invece di discutere di “condoni sulle multe” o “spostamenti di ministeri”, si faccia un serio programma di potenziamento in termini di uomini e risorse per l’intero comparto. Non promesse di concorsi, ma azioni mirate – conclude Maccari – perché chi prende a schiaffi un Magistrato, anche in senso figurato, o chi taglia indiscriminatamente risorse alle Forze dell’Ordine mette pericolosamente in discussione la legalità e la sicurezza dell’intera società poiché trasmette un messaggio di debolezza delle Istituzioni che su legalità e sicurezza appunto dovrebbero solo fare fronte comune».

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