Spesa pubblica: Corte dei Conti, per rispetto ai vincoli europei occorrono manovre di risparmio da 46 miliardi l’anno

corte-conti-Giampaolino“Impraticabile ridurre le tasse“. Roma, 24 mag. – Per rispettare i vincoli Ue l’Italia dovrà ridurre il debito di circa 46 miliardi l’anno. Il calcolo è contenuto nel Rapporto 2011 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica presentato al Senato. La magistratura contabile sottolinea come vada tenuto conto delle implicazioni dell’inasprimento dei vincoli europei, ed in particolare della nuova regola secondo la quale i Paesi che registrano un rapporto tra debito pubblico e Pil superiore al 60% dovranno ridurre lo scarto fra il dato effettivo e questo valore soglia di un ventesimo all’anno, che per l’Italia corrisponde al 3% l’anno, pari a circa 46 miliardi.

Nel rapporto le simulazioni evidenziano come con l’ipotizzata continuazione di tassi di crescita “molto modesti, il rispetto dei vincoli Ue richieda un aggiustamento di dimensioni paragonabili a quello realizzato nella prima parte degli anni ’90 per l’ingresso nella moneta unica”. Tuttavia, a differenza di allora, sottolinea la Corte dei Conti, “gli elevati valori di saldo primario andrebbero conservati nel lungo periodo rendendo permanente l’aggiustamento sui livelli della spesa, oltre che impraticabile qualsiasi riduzione della pressione fiscale, con la conseguente obbligata rinuncia a esercitare per questa via un’azione di stimolo sull’economia”. (Adnkronos)

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