Servizi segreti, Rutelli: no a proposta di La Russa di dotare la Difesa di una intelligence propria

rutelliRoma, 20 gen. -“Se qualcuno vuole modificare lo stato dell’arte lo può fare, ma solo modificando le leggi e siccome questa legge è sta approvata all’unanimità dal Parlamento, credo non sia saggio”. Così il presidente uscente del Copasir, Francesco Rutelli, rispondendo a una domanda sulla possibilità che la Difesa, come in passato, istituisca una propria struttura di intelligence. Un’idea avanzata recentemente dal ministro La Russa, che aveva ipotizzato, come in passato, un servizio di intelligence “strettamente militare” per la sicurezza dei militari italiani inviati in missione all’estero. Rutelli, che ha incontrato nella sede del Comitato alcuni giornalisti, ha spiegato che il Copasir si sta occupando “intensamente” della problematica del Ris, il Reparto informazioni sicurezza della Difesa, la struttura che si occupa in particolare di garantire la sicurezza dei nostri soldati all’estero e attende che arrivi dal governo “la proposta del regolamento di funzionamento del Ris e della modalità di collaborazione che il Ris ha con l’Aise”. “E’ evidente -ha detto ancora Rutelli- che la struttura interna alla Difesa, che acquisisce informazioni sul terreno, in Afghanistan o in altri luoghi di operazioni, deve essere qualificata, non come un servizio di intelligence, ma come una struttura di supporto”. Ed è altrettanto evidente, ha aggiunto, “che deve avere un forte legame di collaborazione con i Servizi, oggi ce l’ha de facto”. Per Rutelli, “la problematica che si è aperta oggi si riflette nelle dichiarazioni del ministro La Russa che ha detto ci vorrebbbe un servizio militare: non si capisce in base a quale istruttoria in seno al governo il ministro abbia detto questo, forse -ha concluso- è stata un pò una sortita improvvisata”. (Adnkronos)

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