Scuola, “Corsi militari”, tafferugli a Milano dopo il blitz nella sede dell’Unuci

protesta-unuciMilano, 29 set – E’ finita con un breve tafferuglio nel mezzanino della fermata Duomo della metropolitana di Milano, la protesta di un gruppo di militanti del centro sociale milanese “Cantiere” e del Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano inscenata questa mattina alla sede dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (Unuci) nella centralissima via Bagutta, contro il protocollo che prevede le lezioni da parte di ex militari nelle scuole superiori lombarde nell’ambito del discusso progetto “Allenati per la vita”. La protesta, secondo quanto affermato dagli organizzatori, rientrava nella Giornata europea di mobilitazione per la scuola pubblica. Davanti alla sede dell’Unuci, il gruppo di antagonisti ha aperto uno striscione con la scritta “Contro ignoranza, razzismo e precarietà, ribellati per la vita, diserta la scuola della guerra” e poi ha attaccato sui muri locandine e manifesti con slogan contro “la cultura della guerra” (“Stupri, omicidi, torture e bombe al fosforo: questa è la cultura militare”, “Make school not war”, “Mamma non ti preoccupare, non farò mai il militare!”).

Poi alcuni militanti hanno provato ad entrare negli uffici dell’Unuci, ma sono stati respinti dopo un battibecco, e quindi hanno improvvisato un breve e vivace corteo, tra slogan e fumogeni colorati, che si è infilato in metropolitana in piazza del Duomo. Qui i ragazzi sono stati intercettati da alcuni agenti delle forze dell’ordine in divisa e in borghese che hanno cercato di bloccarli e ne è nato un parapiglia con spintoni, strattonamenti e manate, rapidamente conclusosi con l’identificazione di una ventina di antagonisti, alcuni dei quali sembra avessero superato i tornelli senza pagare il biglietto. Al momento non risultano denunce a carico dei giovani, così come non sembra che nessuno si ricorso alle cure dei sanitari. In un comunicato, gli antagonisti denunciano, tra l’altro, che “le forze dell’ordine non hanno avuto scrupoli a picchiare gli studenti delle scuole, ferendone un paio, tra cui uno grave al naso”. Su quanto accaduto questa mattina è intervenuto anche Luciano Muhlbauer, coordinatore milanese del Prc, affermando che i ragazzi “hanno protestato contro il moschetto a scuola e per ritorsione sono stati presi a manganellate dai carabinieri”, e chiede a Questore e Prefetto “di intervenire affinché venga ristabilito il rispetto della legge e il senso delle proporzioni”. (Apcom)

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