Scontri a Roma: il Gip dispone arresti domiciliari per Sirio M.

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Il pm aveva chiesto la misura cautelare del carcere. Roma, 17 dic  – “Permanenza in casa”, in pratica arresti domiciliari, per il ragazzo di 16 anni che era stato identificato e poi rilasciato dalla polizia in occasione degli incidenti avvenuti nel centro di Roma, per il voto di fiducia alla Camera. Il ragazzo, figlio di un esponente di Autonomia Operaia protagonista delle lotte negli anni Settanta, è stato interrogato stamane dal gip del tribunale dei minori.

Il provvedimento è stato firmato dal giudice Domenico De Biase. Il pubblico ministero Tullia Monteleone aveva chiesto la permanenza in carcere. Il sedicenne è accusato di rapina per aver sottratto un manganello e le manette a un militare della Guardia di finanza, che stava svolgendo il servizio di ordine pubblico. In un primo momento, dopo la diffusione di alcune immagini, alcuni siti internet avevano ipotizzato che lui fosse un agente infiltrato. Azzardo che è poi stato smentito da più parti. Nell’ordinanza del gip De Biase si spiega che per il ragazzo, che è difeso dall’avvocato Caterina Calia, malgrado sussistano “gravi indizi di colpevolezza” la misura della “permanenza in casa” è “al momento adeguata e sufficiente”. (Apcom)

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