Sardegna, Vigili del Fuoco: isolati e non pagati

vigili-del-fuocoRoma, 15 lug – “Nelle caserme dei Vigili del Fuoco della Sardegna, come nel resto dell’Italia, c’è sempre più malumore per la disattenzione che la classe politica ha nei confronti dei Vigili del Fuoco. La Sardegna, però, merita un discorso a parte”.

Sono le affermazioni del Segretario generale Fns-Cisl Sardegna, Nino Manca.

“Lo merita perché, per la sua posizione geografica, dal punto di vista del soccorso, è l’unica vera grande Isola di tutto il territorio Nazionale e, come tale, ha una sua specificità; quella di non poter contare sul supporto dei Comandi della Penisola in caso di necessità prima che siano trascorse 36 ore dall’evento. Una specificità che il Ministero dell’Interno stenta a riconoscere. In questi giorni, nelle nostre caserme, si discute sull’apertura dei distaccamenti stagionali dei Vigili del Fuoco.
Apertura concordata fra la Direzione Regionale del Corpo e la Regione Sarda. La CISL, già nella riunione del 29 giugno scorso, ha abbandonato il tavolo delle trattative perché stanca delle promesse non mantenute, dei ritardi che durano anche quindici mesi perché i lavoratori ottengano il pagamento delle ore di straordinario rese per garantire il soccorso in turno libero, come ad esempio l’emergenza Abruzzo e per la partecipazione, sempre in turno libero, agli interventi per le alluvioni del 2010 e la partecipazione alla Campagna Estiva Antincendio 2010. La CISL dice basta. Il Direttore Regionale ha sottoscritto, il 29 giugno scorso, una convenzione con la Regione Sarda il cui contenuto è lesivo della professionalità e della dignità dei Vigili del Fuoco. Ha impegnato le ore libere dei lavoratori ancor prima di sentire le OO.SS. Regionali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il personale non è d’accordo e, dunque, l’apertura delle sedi stagionali, è improbabile. I lavoratori non sono d’accordo perché, oltre a non aver ancora ricevuto quanto dovutogli dal punto di vista economico, per i servizi resi nel 2010, è costretto ad intervenire, contro gli incendi boschivi, con mezzi vecchi anche di trent’anni o con mezzi progettati per gli interventi urbani che, pertanto, oltre a pregiudicare la buona riuscita del soccorso, rischiano di compromettere anche l’incolumità del personale”.

“Nel 2010, fra il Ministero dell’Interno (dal quale dipendono i VVF) e le Regioni di tutto il territorio Nazionale, è stata sottoscritta una convenzione che impegna le parti ad una più stretta collaborazione per far fronte agli interventi di Protezione Civile. Il Ministero dell’Interno ha siglato la convenzione, con la Regione Sardegna, il 12 luglio 2010. La Regione Sarda, fra le altre cose, si era impegnata a dotare i VV.F. sardi anche d’idonei mezzi per l’estinzione degli incendi boschivi. Impegni che, a differenza di tutte le altre Regioni Italiane, ha disatteso. Il contenuto di quella convenzione è tornato utile solo alla Regione poiché usufruisce dell’elicottero dei Vigili del Fuoco e dell’equipaggio altamente specializzato composto da ben cinque unità, per garantire il servizio di elisoccorso nella zona nord dell’Isola alla modica cifra di 60.000 euro al mese contro i 350.000 euro pagati ad una ditta privata che ha garantito, qualche anno fa, con soli due uomini di equipaggio il servizio per un mese nel sud dell’isola. I Vigili del Fuoco, comunque, parteciperanno all’estinzione degli incendi boschivi; lo faranno partendo dalle sedi istituzionali e, nonostante la Legge attribuisca ad altri questo compito, dopo le ore 20 di ogni giorno, lo faranno da primi attori in quanto siamo l’unica forza di pronto intervento presente sul territorio immediatamente disponibile. Lo faranno anche se la Regione ama pubblicizzare, a differenza degli anni passati, solo il numero telefonico 1515 del Corpo Forestale e non più anche il 115 dei Vigili del Fuoco. Sappia però il cittadino che, come già detto, dopo le venti, il 1515 chiede soccorso ai pompieri che, troppo spesso, per far fronte al semplice intervento d’incendio di sterpaglie, è sottratto ai compiti istituzionali di soccorso tecnico urgente in un periodo in cui in Sardegna aumenta la popolazione per la presenza dei turisti ed è dunque altamente a rischio per incidenti stradali, incendi abitazioni, fabbricati industriali”.

“La CISL è anche stanca delle soluzioni tampone che non garantiscono una copertura capillare 365 giorni all’anno in tutto il territorio della Sardegna da parte dei Vigili del Fuoco. Ed è per questo motivo che diserteremo anche l’incontro previsto per il giorno 14 luglio 2011. Lo diserteremo perché vogliamo che della Sardegna se ne parli al Ministero dell’Interno. Vogliamo che, come già detto, la nostra specificità ci venga riconosciuta e che le promesse fatte il 12 luglio 2010 dal Sottosegretario all’Interno ON. Nitto PALMA e dal Capo Dipartimento Prefetto TRONCA, vengano onorate. Chiediamo, pertanto, che vengano sottoscritti gli impegni per decretare il distaccamento terrestre di Porto Torres con la conseguente assegnazione del personale necessario per garantirne l’operatività. Riteniamo non più procrastinabile l’assegnazione del personale per garantire l’apertura dei distaccamenti decretati già dal 2004 di Arzachena e La Maddalena, nonché l’assegnazione del personale qualificato per i distaccamenti di Ghilarza e Tortolì. Solo così si possono dare risposte anche ai circa 300 pompieri sardi in servizio nei vari Comandi VF d’Italia. Nell’attesa che la politica e i vertici del Dipartimento VF si rendano conto che la Sardegna non esiste solamente nei mesi estivi, proponiamo di potenziare le sedi istituzionali VF già esistenti, oltre che con il personale volontario, con un contingente dei Vigili e Capo Squadra Sardi in servizio nelle sedi della Penisola. Queste sono le nostre proposte. L’Amministrazione Centrale, però, con la Sardegna è matrigna. Per far fronte all’emergenza rifiuti a Napoli ha trasferito il personale Napoletano, per l’emergenza alluvioni a Messina, ha trasferito i Siciliani, per l’emergenza incendi boschivi in Sardegna i sardi rimangono nei vari Comandi VF d’Italia? Speriamo di no, in quanto a seguito dell’interessamento della nostra Segreteria Nazionale i Vertici del Dipartimento hanno assunto l’impegno a dare risposte alle nostre giuste rivendicazioni”.

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