Roma: alla scuola ebraica lezioni di prevenzione e sicurezza con le Forze dell’ordine

poliziotto_quartiereRoma, 13 gen. –  “A scuola di prevenzione” con carabinieri, polizia municipale e polizia di Stato. Questa l’iniziativa di cui potranno beneficiare i ragazzi delle classi dalla quarta elementare al quinto liceo della Scuola ebraica di Roma. Le forze dell’ordine terranno mensilmente delle vere e proprie lezioni per affrontare i temi della droga, sicurezza stradale, alcool, principi di legalità, pirateria informatica, uso responsabile di internet, violenza e bullismo. “Da un anno collaboriamo con le forze dell’ordine per la formazione a scuola su temi che riguardano il mondo giovanile – spiega Ruth Dureghello, assessore alla Scuola della Comunità ebraica romana – Riteniamo che tali tematiche si debbano monitorare con maggiore attenzione, e soprattutto con la collaborazione della polizia”. Sono stati selezionati diversi progetti forniti dalle forze dell’ordine, con tematiche affrontate in base all’età degli studenti, anche con l’aiuto degli psicologi. “Lo scopo dell’iniziativa è  fornire strumenti per la prevenzione e una maggiore sensibilizzazione e comunicazione – aggiunge Dureghello – in particolare, oggi sono presenti i carabinieri con le unità cinofile”. “I nostri ragazzi hanno un rapporto atipico con le forze dell’ordine – sottolinea Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma – a causa delle minacce di attentati la forte presenza della polizia crea una percezione di timore ma è anche un privilegio. La reazione non è stata scappare ma ritrovarsi, e c’è stato un meccanismo di aggregazione anche a livello delle famiglie che aiutano a controllare la scuola. Questo permette anche una maggiore deterrenza nei confronti di quei fenomeni di piccola criminalità che si verificano altrove”. L’iniziativa “A scuola di prevenzione”, secondo Pacifici, “aiuta a costruire una coscienza civile nei ragazzi e a capire che le forze dell’ordine possono aiutarli nella vita di tutti i giorni. Questo tipo di contatto può far emergere denunce anche nei confronti di problemi che possono verificarsi in seno alle famiglie con comportamenti deviati di alcuni genitori o parenti e vicini di casa”. (Adnkronos)

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