Proroga Rappresentanza militare, Fico: Palazzo Chigi deciderà tutto senza chiedere il permesso a nessuno

cocer298Roma, 3 gen – (di Pasquale Fico) Premesso che sono personalmente contrario a una ulteriore proroga del mandato della Rappresentanza militare e spero che si possa presto arrivare ad una riforma utile e condivisa della stessa, sono rimasto sorpreso e perplesso a leggere alcuni dichiarazioni francamente un po’ sopra le righe secondo le quali il Presidente della Repubblica avrebbe ascoltato l’appello di qualcuno e cassato, dal cosiddetto decreto mille proroghe 2011, la norma che proroga la durata della rappresentanza oltre il 30 luglio 2011.

Mai giubilo fu più inopportuno, perché la stesura definitiva del decreto in realtà spalanca le porte a indefinite proroghe adottate non più per legge o per decreto legge (norme dunque sottoposte al voto del Parlamento) ma disposte con un semplice decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Infatti l’articolo del decreto legge di fine anno prevede la proroga automatica di tutti i provvedimenti elencati alla tabella 1 del decreto stesso (e si tratta di un elenco lungo parecchie pagine) al 15 marzo 2011 per quelli con scadenza precedente tale date e lascia al Presidente del Consiglio di decidere come e per quanto tempo prorogare gli altri provvedimenti, tra cui anche quello (articolo 2257 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66) riguardante la rappresentanza militare.

Dunque, da adesso inutile scrivere al Quirinale. Sarà a Palazzo Chigi che si deciderà tutto senza chiedere il permesso a nessuno. Voi la chiamereste ancora “una vittoria”?

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