Pesca di frodo: Carabinieri e Capitanerie sequestrano 700 kg di vongole

FOTO-MOT.-CC--E--CPTorre del greco (NA), 24 feb – Una vasta operazione contro il dilagante fenomeno della pesca di frodo i cui prodotti vengono immessi sul mercato mettendo seriamente a rischio la salute pubblica. I controlli hanno riguardato in particolare gli  ambulanti abusivi operanti nei Comuni di Torre del Greco, Portici  ed Ercolano e nelle zone limitrofe del Comune di S. Giorgio a Cremano. L’attività di controllo ha visto impegnato pattuglie miste costituite da Carabinieri del Servizio Navale agli ordini del Comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo Comandante della Compagnia Carabinieri corallina, e dai militari della Guardia Costiera del Comune corallino agli ordini del Capitano di Fregata Gaetano Angora con il coordinamento sul posto del  Lungotenente Raffaele Fiorillo. I controlli hanno interessato, prevalentemente, l’accertamento di  violazioni in materia di pesca e condizioni igienico-sanitarie di prodotti ittici che vengono pescati in acque notoriamente inquinate e messi in vendita su banchi di fortuna collocati ad ogni angolo di strada, esposti ad agenti atmosferici inquinanti e lasciati ad ingrassare in acqua di mare inquinato. Tale vendita costituisce un grave pericolo alla salute pubblica e l’intervento operato ha evitato che tali prodotti venissero consumati dalla cittadinanza evitando così rischi di infezioni gastro-intestinali e nei casi più gravi malattie epatiche.
Dagli accertamenti sono scaturiti numerose violazioni alle norme in materia di pesca e sanitarie che hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria competente di ventuno persone ed al consequenziale sequestro di frutti di mare di vario genere per un totale di settecento chilogrammi per un valore commerciale di 12.000 Euro.
I pescatori di frodo  sottoposti al controllo per giustificare la loro azione illecita asserivano che avevano pescato e posto in vendita semplicemente  “duje vongolell  per fare gli spaghetti alle vongole”  non curanti dei danni alla salute pubblica che andavano a cagionare.
I prodotti ittici sottoposti a sequestro  sono stati distrutti mediante affondamento in alti fondali con l’utilizzo della motovedetta CP 549 della Guardia Costiera di Torre del Greco e della Motovedetta d’altura Carabinieri N517 di Torre del Greco.
La task-force di Carabinieri del mare e Capitanerie di Porto continuerà la sua opera di prevenzione e repressione di illeciti perpetrati sull’intera filiera della pesca a tutela della salute dei cittadini e, nei prossimi giorni, saranno ispezionati anche le attività di ristorazione e zone mercatali.

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