Omicidio Melania Rea: legale di Parolisi, oggi incontro,ora e luogo riservati

Salvatore-Parolisi-e-Melania-ReaPotrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere. Ancona, 23 giu – Si terrà oggi, in ”un’ora e un luogo riservati”, l’incontro tra Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito indagato per il brutale omicidio della moglie Melania Rea, scomparsa ad Ascoli Piceno il 18 aprile scorso e trovata uccisa a coltellate il 20 aprile a Ripe di Civitella, e i suoi legali Valter Biscotti e Nicodemo Gentile. Parolisi in realtà ha già avuto un primo abboccamento con l’avv. Gentile ieri sera nel suo paese, Frattammaggiore (Napoli). Ma oggi il colloquio dovrebbe proseguire in vista dell’appuntamento di domani, quando il militare si presenterà in Procura ad Ascoli Piceno. ”Stiamo facendo valutazioni un po’ su tutto – spiega l’avv. Biscotti -, su tutte le ipotesi, a tavolino”. In particolare, i legali stanno ripercorrendo ”tutte le dichiarazioni rilasciate” dal caporalmaggiore, che è stato sentito tre volte come parte lesa dai magistrati di Ascoli. Ancora non si sa quale sarà la linea seguita dal vedovo, che potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere. ”Decideremo lì per lì, al momento”, ribadisce Biscotti. No comment anche dai legali di Parolisi (come aveva fatto ieri il procuratore di Ascoli Piceno Michele Renzo) sull’affondo dell’Unione Camere penali che aveva parlato di ”clamorosa violazione dei diritti della difesa” per l’iscrizione tardiva nel registro degli indagati, se non la promessa ”parleremo domani”. Intanto ”non abbiamo atti in mano” dice ancora l’avvocato. Il collegio difensivo è anche in attesa delle valutazioni del perito di parte prof. Felice Varetto, che ha acquisito tutti i dati degli esami autoptici effettuati su Melania. ”Penso che saranno pronte per domani”.

Minacce al vicino di casa di Parolisi

Stanno proseguendo, da parte della polizia postale, le indagini sulla vicenda delle minacce di morte nei confronti dell’agente di polizia penitenziaria Raffaele Paciolla – amico e vicino di casa a Folignano (Ascoli Piceno) di Salvatore Parolisi, pervenute tramite il suo profilo facebook, agli inizi di giugno. L’avvocato Tommaso Pietropaolo presentò regolare denuncia per l’episodio, e spiega: “Al momento non abbiamo novità. Ma la vicenda è molto recente, e quindi dobbiamo attendere l’esito delle ricerche delle forze dell’ordine. Per il resto – continua – noi pensiamo potrebbe trattarsi dell’opera di un mitomane, ma potrebbe essere anche qualcosa di più serio, tanto più che nella minaccia era scritto esplicitamente “stai attento a quello che fai…”.

Per il legale di Paciolla, che ieri è stato di nuovo interrogato dai magistrati per capire cosa accadde il 7 giugno, quando l’agente incontrò a Folignano Salvatore Parolisi, proprio nel giorno in cui – prima di tornare a Frattamaggiore – il militare tentò di nascondere un telefonino nel campo sportivo del paese, la storia delle minacce non sarebbe legata al caso di Melania Rea.

“E io non credo – ha sottolineato l’avvocato Pietrapaolo – che lui sappia qualcosa di più di quanto ha già detto sulla vicenda della donna uccisa”. E’ comunque il caso di ricordare, che proprio in queste ore gli investigatori stanno svolgendo indagini approfondite sul falso profilo facebook di Parolisi, registrato come lo pseudonimo di “Vecio Alpino”, ora sequestrato, e grazie al quale il caporalmaggiore potrebbe aver comunicato con soldatesse del Reggimento Piceno, sue ex allieve, o con altri soggetti. Dalla sede centrale del social network, negli Stati Uniti, si attendono maggiori informazioni sulla questione.

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