Omicidio Melania Rea, Carabinieri: dal profilo Facebook di Parolisi possono emergere spunti investigativi

salvatore-parolisiAscoli Piceno, 12 lug. – “Dal profilo Facebook di Parolisi possono emergere spunti investigativi, ma non delle prove. Il momento focale dell’inchiesta ci sarà solo quando queste informazioni saranno incrociate con i dati della relazione di Tagliabracci sull’esame cadaverico e delle indagini scientifiche dei Ris sui reperti raccolti. Non prima”. Così all’Agi il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno Col. Alessandro Patrizio, nel commentare le ricerche già in fase avanzata, da parte sempre di ufficiali dell’Arma, fatte direttamente presso la sede del social network americano, a Palo Alto, in California, per scoprire se nei contatti del Caporalmaggiore dell’Esercito con la sua amante – la soldatessa ed ex sua allieva Ludovica P. – siano nascosti elementi utili per le indagini in corso sull’ assassinio brutale della 29enne Melania Rea, moglie dello stesso militare.

Parolisi, che ieri è tornato al lavoro presso la caserma Clementi di Ascoli, a quasi tre mesi dai fatti – il cadavere della donna venne trovato il 20 aprile scorso, nel Bosco delle Casermette, nel teramano – è l’unico indagato a piede libero per la vicenda. Quanto alle voci che si rincorrono da giorni su possibili provvedimenti cautelari da parte della Procura di Ascoli , nei confronti del Caporalmaggiore, il comandante dei carabinieri risponde : “Penso che sarebbero già scattati, se ci fossero delle prove più chiare. La Procura sta definendo il quadro indiziario complessivo, e Parolisi ha ricevuto un avviso di garanzia : per il resto occorre accertare tutte le responsabilità”. (AGI) 

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