Omicidio di Melania Rea: il GIP evidenzia le menzogne di Parolisi. I dialoghi su facebook con Ludovica P.

Salvatore-Parolisi-e-Melania-ReaAncona, 20 lug – Una parte dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere è dedicata “all’altra donna”. ”Salvatore Parolisi – si legge – ammetterà di avere avuto una strutturata relazione con Ludovica P. solo nel corso della audizione a Castello Di Cisterna del 10 e 11.5 2011 (e sostanzialmente perchè tale relazione era stata già scoperta attraverso l’esame dei tabulati telefonici e attraverso una prima audizione della stessa Ludovica; e ciò dopo aver ostinatamente negato ogni possibile relazione extraconiugale non solo in sede di denuncia di scomparsa ma anche dopo che la moglie veniva trovata uccisa”. ”Le plurime menzogne del Parolisi (che non riguardano solo Ludovica P. ma anche un’altra storia più breve con altra militare e altri vari particolari tra cui il telefono ‘dedicato’ a Ludovica… davvero non si conciliano con la reazione di un marito e padre a cui sia stata misteriosamente uccisa – e in modo crudele – la moglie!” . ”Ma c’è di più: le promesse che Salvatore aveva fatto a Ludovica per le vacanze pasquali (e cioè per i giorni immediatamente successivi all’omicidio) erano particolarmente importanti e non consentivano deroghe: Salvatore aveva promesso che questa volta (dopo le precedenti promesse di concludere la separazione con la moglie) era cosa fatta, che lui sarebbe andato a trovare non solo e non tanto Ludovica ma anche i genitori di lei ad Amalfi, si sarebbe presentato a loro da uomo separato e come fidanzato della figlia; e i genitori stessi di Ludovica aspettavano di conoscere Salvatore; e questa volta nel caso di non mantenimento della promessa Ludovica era determinata a chiudere la storia con Salvatore; questa volta non era Ludovica ad essere coinvolta nel programmato incontro, bensì i genitori di lei per una sorta di ‘presentazione ufficiale’ ”. Quanto alla rogatoria internazionale riguardante Facebook , richiesta dalla Procura di Ascoli per recuperare i contatti intercorsi tra Parolisi e l’amante, questa ha permesso di appurare che ”effettivamente era stata effettuata la cancellazione dell’amicizia tra i due profili, tramite un accesso al profilo ‘Vecio Alpino’ effettuato in data 19 aprile 2011 (si noti bene giorno successivo alla scomparsa di Melania Rea, ma antecedente a quello del rinvenimento del suo cadavere) alle ore 16:01:51 UTC (18:01.51 ora italiana)”. La cancellazione veniva effettuata da Ludovica dopo la telefonata ricevuta da Parolisi alle 11.21 del 19.4, telefonata in cui Salvatore chiedeva espressamente alla donna la cancellazione della amicizia. Il rapporto sentimentale tra Ludovica e Parolisi ”era saldamente instaurato sin dai primi mesi del 2009 e vissuto in maniera intensa da entrambi anche con dei periodi trascorsi insieme, come denotano numerose fotografie contenute su entrambe le cassette di posta elettronica ove gli stessi vengono ritratti in atteggiamenti affettuosi; che alcune foto rinvenute nelle caselle di posta elettronica attestano la frequentazione del bosco del ‘chiosco della Pineta’ durante le esercitazioni militari da parte del Parolisi; che negli ultimi tempi Ludovica stava sollecitando in modo sempre più pressante Salvatore Parolisi ad abbandonare il proprio nucleo familiare per ufficializzare e concretizzare la loro storia d’amore, ancora clandestina e solo parzialmente già nota ai suoi genitori, anche minacciando in caso contrario di chiudere la loro storia; che Salvatore Parolisi rispondeva rassicurando e promettendo una imminente e sicura definizione della separazione con la moglie; che in occasione delle festività pasquali del 2011 vi era stato l’accordo per cui Salvatore tornando in Campania il 20.4 avrebbe lasciato la moglie e sarebbe quindi andato da Ludovica ad Amalfi a presentarsi ai genitori ; che per Ludovica l’incontro programmato con i genitori di lei era una promessa che Salvatore doveva mantenere assolutamente ed un fatto di centrale importanza – scrive a Salvatore il 3.4 che in caso contrario le loro strade si sarebbero divise ‘senza scuse o ragioni che tengano’ ”.
 
Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Salvatore Parolisi, il gip Carlo Calvaresi evidenzia le menzogne del Caporalmaggiore. Questo il racconto di Parolisi: ”Dopo aver pranzato ed aver sbrigato qualche faccenda domestica, mia moglie mi proponeva di andare parte a prendere un po’ di sole sul pianoro di San Marco. Così verso le 14:00 circa ci siamo recati verso Colle San Marco dove siamo arrivati dopo di circa una ventina di minuti. Tutti questi movimenti li effettuavamo utilizzando la mia Renault Scenic di colore nero, unico mezzo in nostro possesso, che guidavo sempre io in quanto mia moglie, anche se titolare di patente di guida, accudiva la bambina. Arrivati al pianoro sostavano presso un prato dove ci sono una staccionata e delle altalene; lì facevamo giocare la bambina all’altalena. Dopo pochi minuti mia moglie mi diceva che aveva bisogno di andare in bagno; io gli dicevo che potevamo andare tutti e tre insieme, ma poichè la bambina si metteva a piangere in quanto non voleva smettere di andare sull’altalena, lei decideva di andare da sola a piedi, percorrendo una stradina che conduce ad un vicino chiosco, dove ci sono dei bagni pubblici, e più avanti ad un bar. Non ho potuto vedere dove mia moglie si recasse effettivamente, ma conoscendola penso che si sia recata al bar, siccome preferisce i bagni di un esercizio commerciale rispetto che a dei bagni pubblici, tant’è che quando si allontanava io gli dicevo di portarmi un caffè. Questa è stata l’ultima volta che l’ho vista; più o meno penso che erano le 14:45 circa. Io nel frattempo proseguivo a giocare con nostra figlia, ma dopo circa venti minuti, non vedendola più tornare indietro, cominciavo a chiamarla alla sua utenza cellulare, ma il telefono squillava senza risposta. Io temporeggiavo ancora dieci minuti circa, sperando che lei mi richiamasse, ma non succedendo niente la richiamavo, penso di averlo fatto complessivamente tre o quattro volte, quindi prendevo la macchina, mettevo la bambina sul seggiolino e facevo un giro in zona per cercarla, ma senza esito. Nel frattempo la chiamavo ancora alcune volte, ma sempre senza ricevere risposta. A quel punto mi fermavo al bar, dove tra l’altro prendevo un caffè, chiedendo se avevano un bagno e se avevano visto mia moglie”.
 
I messaggi su Facebook tra Parolisi e Ludovica P.

facebookQuesti alcuni scambi di messaggi su Facebook tra Ludovica P. e Salvatore Parolisi, che chatta con l’avatar “Vecio Alpino”:

Ludovica 2011-03-10 22:29:04 UTC…ti penso sempre..voglio la mia vita con te..ma la voglio fatta per bene…senza più doversi nascondere..ti immagino con me sempre..spero che tu riesca a fare tutto quello che mi hai detto..e spero che l’avvocato protegga subito la tua posizione..ma soprattutto spero che tu tra pochissimo sia libero di essere solo mio…

Ludovica 2011-03-12 14:09:01 UTC …parli di cose che sappiamo da tempo ma senza dirmi se hai fatto realmente e concretamente qualcosa..lo so che basta la tua convinzione..devi fare le tue valigie e andartene e cominciare ad avviare la cosa in maniera legale..senza se..senza ma..senza altro tempo..sono passati 2 anni direi che sono anche troppi..devo rielencarti le persone che conosco che si sono lasciati e separati in pochi mesi..? nn mi sembra il caso…io spero che tu stia già parlando e stia già chiudendo tutto..poi se vuoi stare con me bene..altrimenti io nn voglio proprio sentire la parola..”ancora un pochino di pazienza..” non esiste..non devi ammazzare nessuno..devi lasciare una persona che non ami e con cui non stai piu bene da una vita..

Vecio Alpino 2011-03-15 14:52:51 UTC amoruccio mio nn devi stare in ansia io ho quasi risolto tutto ho trovato anche un accordo con lei e le cose stanno andando per il verso giusto mi serve solo un altro po di tempo sicuramente non riuscirò ad essere li da te questa settimana ma ti garantisco che ormai è fatta noi potremmo presto coronare i nostri sogni come posso ti chiamo scusami se in questi giorni non ho potuto…ma ti racconto tuttto al telefono poi ti amo non perdere la fiducia in me manca poco ti amo

Ludovica 2011-03-15 16:23:41 UTC …mi viene la rabbia solo a leggerla quella frase..”manca poco..” ma cosa???????? me lo stai dicendo d mesi!!!!!! e nn sei stato capace neanche di liberarti per questo fine settimana..e stiamo al 17 marzo!!!!!!! ripetermi che mi fai schifo è poco!!!!!! ti avevo giurato che se nn venivi dopo tutto il tempo che ti ho dato x me finiva qui..e cosi è! perchè a differenza tua quando faccio una promessa io la mantengo! la corda la stai tirando da troppo tempo..e quando si ama davvero non ci si comporta in questo modo! sei l’ennesimo fallimento…il peggiore di tutti..e ti giuro sulla mia vita che stavolta io nn torno indietro.. le stronzate valle a raccontare a qualcun’altra.. io sono satura e finita.. “

Vecio Alpino 2011-03-16 18:14:26 UTC sei arrabbiatissima ed è normalissimo ma dammi la possibilità di spiegarmi a telefono ti devo dire solo due cose sabato sicuramente ti chiamerò e parleremo se vorrai ascoltarmi fai bene a trattarmi cosi me lo merito dopo tutto quello che ti ho promesso e normale che tu ti comporta cosi con me l’odio e significato di amore quindi vuol dire che qualcosa di buono sto coglione ti ha dato ti chiedo solo di ascoltarmi per chiarire sabato e dopo prenderai le tue decisioni

Vecio Alpino 2011-03-16 22:03:31 UTC …hai ragione quando mi dici che bastava fare le valigie e tutto finisce ma non è proprio cosi i legali sono dei pezzi di merda per non dire i giudici o di chi ha fatto questo schifo di legge del cazzo che sono tutte per la donna e nessuna per l’uomo….mi tocca dagli anche altri soldi che tu sai che mi dovevano arrivare e ci sono visto la comunione dei beni che ho fatto……in piu non cè l’immediatezza di accettarlo da parete sua quindi dovrò pure accudirla fino alla separazione sempre se poi lei accetterebbe allora ho abbassato la testa ed ho trovato un accordo con lei molto piu tranquillo……

Ludovica 2011-03-16 22:07:55 UTC a me nn me ne frega niente nè dei soldi nè degli accordi nè della legge che tu e il tuo avvocato nemmeno conoscete xkè tu nn gli devi una lira ed ora che questa si trovi un lavoro!!!!!!! o tu te ne vai di casa subito o è finita per sempre basta nn ci sono alternative.

Ludovica 2011-03-16 22:34:14 UTC ..io nn accetto che tu continui a vivere con lei e a stare con lei te ne devi andare punto non ci sono alternative..ma devo dirtelo io che sei l’ultimo uomo sulla faccia della terra che tratta la persona che dice di amare dopo 2 anni ancora così??? per cosaaaaaaa??????? per dei schifosissimi soldi!!!!!!!! cosa prevede questo accordo????? che vivi con lei per ancora altro tempo???? fino a pasqua?? fino a che nn te ne vai da ascoli??? fino al secondo compleanno di vittoria??? fino a quando ancora vuoi trattarmi come una pezza???? o meglio pensi di farlo..xkè tanto tu sei tanto sicuro che la cretina poi ti riprende no??? ..io ho 26 anni..quasi 27..e voglio la mia vita la mia felicit… oraaaa!!!!!! hoperso anche troppo tempo e nn è stato giusto…io nn voglio più pagare per i tuoi errori.. oraaa e nn tra altre settimane altri mesi..se nn sei capace..se nn hai il carattere..se sei una persona che con lei sa solo abbssare la testa..lo sarai ora come tra 10anni..e allora ogni volta ti piegherai..soccomberai…per carità…nn so che farmene di una vita con un uomo così..nn mi cercare più…te lo chiedo per favore BASTA.

Per Parolisi le vacanze di Pasqua erano “un imbuto”

Per Salvatore Parolisi i giorni delle vacanze pasquali ”costituivano una sorta di terribile ‘imbuto’ nel quale si era messo: da una parte aveva Ludovica e i suoi genitori che aspettavano di conoscerlo, l’albergo prenotato e le promesse di aver già parlato di separazione sia con Melania che con i suoceri e il racconto che ormai era cosa fatta; dall’altra la consapevolezza invece di non aver ancora detto nulla”. E quanto si legge nell’ordinanza di custodia in carcere in cui di delinea il possibile movente di Melania Rea. ”…i giorni passavano e lui già martedì 19 doveva partire con moglie e figlia per le vacanze pasquali; e proprio in quelle vacanze doveva definitivamente lasciare la moglie e recarsi ad Amalfi per passare dei giorni con Ludovica e conoscerne i genitori, come aveva promesso a Ludovica, e iniziare stabilmente una storia con lei”. ”Si tenga ancora conto che Melania era una donna non disposta ‘a cedere’ facilmente: si era già dimostrata volitiva e di carattere nell’affrontare direttamente Ludovica al telefono per due volte quando aveva casualmente ‘scoperto’ il tradimento del marito; ne aveva sofferto, era stata dura col marito prima di perdonarlo, aveva avuto la forza e il carattere di parlare direttamente con l’altra, anche minacciandola ‘di spaccarle la faccia’ ”. ”In questo ambito – recita l’ordinanza – può essere attendibilmente trovato il movente dell’omicidio. Una situazione senza uscita venutasi a creare e a convergere proprio in quei giorni: la promessa ‘forte’ a Ludovica che ormai la separazione con Melania era cosa fatta e che già il 23 aprile (se non il 21) sarebbe andato ad Amalfi a trovarla e a presentarsi ai suoi genitori…; le pressioni stringenti di Ludovica che ormai ‘non ammettevano scuse o ragioni’…;… la consapevolezza invece di non aver ancora detto e fatto nulla per la separazione …;la necessità di doverlo fare e di non poter più rimandare la cosa; l’aver infine parlato della cosa con Melania proprio il 18 aprile, e la reazione di costei, che già sulla storia di Ludovica si era arrabbiata, era stata dura e aveva perdonato (il possibile lancio dell’anello di fidanzamento durante la lite: anello rinvenuto sfilato sul luogo del delitto); la rabbia e la reazione incontrollata di lui e l’omicidio”. (ANSA)
 

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