Nuovo allarme Al Qaeda: cellule pronte a colpire l’Europa

al_qaeda2Roma, 18 ott – Scrive La Repubblica: “Il terrorismo jihadista rialza la testa e innesca un nuovo allarme in Europa. La notizia di attentati in progetto contro le capitali europee arriva ieri da Parigi”. Il ministro francese dell’Interno, Brice Hortefeux, fa sapere d’avere ricevuto un avvertimento dall’Intelligence dell’Arabia Saudita. “I servizi sauditi ci hanno inviato un messaggio, avvisando che le cellule di Al Qaeda nella Penisola arabica si sono attivate o sono pronte a farlo”, rivela Hortefeux, “per prendere di mira il continente europeo e la Francia in particolare”.

Al Qaeda nella penisola arabica è un ramo regionale, radicato nello Yemen, della rete che fa capo a Osama Bin Liden. E’ responsabile di una escalation di operazioni contro obiettivi locali e occidentali nello Stato yemenita, proprio di fianco alla Fort Knox mondiale del petrolio, l’Arabia Saudita. Stando ai servizi, ne fanno parte militanti sia yemeniti sia sauditi. Da quell’inaccessibile entroterra yemenita era partito, lo scorso dicembre, il piano per sistemare un kamikaze a bordo del volo 253 delle Northwest Airlines in rotta da Amsterdam verso Detroit. Ancora in quelle province, poche settimane fa, e’ stato organizzato l’assalto a colpi di razzi contro un convoglio diplomatico britannico a Sana’a. Per questo e per l’uccisione di un francese colpito dai proiettili di una sentinella yemenita, le autorità francesi hanno invitato i propri cittadini a evacuare il Paese. Del resto, in Europa il livello d’allerta resta elevato da oltre un mese, cioè da quando, il 9 settembre, “l’Interpol ha messo in guardia da una minaccia islamista su scala mondiale”, ricorda il ministro Hortefeux. Il 16 settembre era stato raccolto “un secondo segnale, riferito a una donna kamikaze pronta a colpire sul territorio nazionale”. Poco dopo, Londra aveva inserito fra i possibili obiettivi le capitali di Gran Bretagna, Germania, Francia, oltre a eventuali attacchi in Italia. Il Dipartimento di Stato americano, a sua volta, s’era aggiunto con il consiglio di esercitare la “massima vigilanza” rivolto ai propri cittadini in viaggio in Europa. Attorno alla Tour Eiffel erano stati schierati reparti dell’esercito. “Il rischio è concreto e la sorveglianza è intatta”, dice ancora il ministro di Parigi: “il piano di sicurezza ‘Vigipirate’ resta al livello rosso: l’ultimo grado prima della massima allerta, il livello scarlatto, che scatta in previsione di un attentato imminente”.

L’intensificarsi dell’attività da parte di Al Qaeda nella penisola arabica, coincide con una massiccia campagna di bombardamenti lanciata dal presidente yemenita Ali Abdullah Seleh, incalzato e sostenuto nelle incursioni militari dagli Stati Uniti, contro le posizioni dei terroristi nel Sud del Paese. A complicare il quadro, la militanza jihadista s’intreccia con la ribellione dei movimenti separatisti, e con la guerra civile che contrappone gli sciiti al governo centrale. Anche per questo lo Yemen è stato iscritto dal Dipartimento di Stato americano fra i Paesi “a rischio di sfaldamento”, e fra “i covi più pericolosi del terrore”. (Il Velino)

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