Niente cerimonie militari per chi occupa casa “sine titulo”. Aeronautica, stride con nostri valori. Casadiritto, rimuovere la norma

casadirittoRoma, 26 mar – Una disposizione dello Stato maggiore dell’Aeronautica prevede per il personale in congedo che occupa alloggi di servizio senza averne il diritto, e che non rientra nelle ”tutele previste per le fasce deboli”, il ”progressivo allontanamento dalle attività di Forza armata”, comprese le ”manifestazioni e/o cerimonie che si svolgono all’interno di sedimi militari o per le quali è comunque previsto invito”. La loro presenza, infatti, ”invece di rappresentare il patrimonio di valori, dedizione e integrità da custodire e preservare per le generazioni future, costituirebbe un esempio corrosivo dei principi guida dell’Aeronautica militare”. Pugno di ferro anche per il personale in servizio che, trovandosi nelle stesse condizioni, ”lede la funzionalità della Forza armata i diritti dei colleghi più bisognosi”: i loro comportamenti ”devono essere stigmatizzati come esempi negativi, essere rilevati sul piano disciplinare e valutativo”. La disposizione in questione, contenuta in una circolare pubblicata sul sito dell’Aeronautica, è stigmatizzata dall’associazione Casadiritto, che ne chiede la rimozione. Lo Stato maggiore dell’Aeronautica replica che in questo modo si vuole evitare che, alle manifestazioni in questione, ”sia invitato o sia attribuita un’aurea di gratitudine ed esemplarità a chi sta eludendo norme e provocando danno tangibile ai colleghi in servizio e alla Forza Armata”. Casadiritto sottolinea che la disposizione dello Stato maggiore ”prevede di allontanare dalle cerimonie e di non invitare alle manifestazioni i militari in congedo e di prendere provvedimenti contro i militari in servizio, tutti quanti colpevoli di costituire un esempio corrosivo dei principi guida dell’Aeronautica Militare”’. Ma i cittadini inseriti in questa ‘black list’, come la definisce l’associazione, ”osservano in pieno le leggi e i decreti annuali” che disciplinano la materia, pagando il canone previsto o un canone maggiorato del 50%. ”Già ci arrivano numerosi commenti di indignazione – afferma Casadiritto – da parte di tantissimi aderenti ad Associazioni che si chiedono se saranno ancora chiamati, con le loro corone e bandiere, a presenziare alle cerimonie. Oppure se potranno portare figli e nipotini alle manifestazioni e rinverdire i propri ricordi”. ”Anche per loro”, l’associazione chiede di ”rimuovere urgentemente quelle parole e disposizioni così inusuali, ingiustificate e dannose”. Lo Stato maggiore dell’Aeronautica replica però che ”gli alloggi di servizio rappresentano una risorsa fondamentale per le Forze armate allo scopo di garantire il corretto turn over del personale in servizio”. Gli immobili demaniali a disposizione sono pochi e questa carenza ”è ulteriormente aggravata dal mancato rilascio di diverse unità abitative da parte di alcuni militari che, pur avendo cessato il servizio attivo, continuano a detenere l’alloggio”. Si tratta spesso, viene sottolineato, di ”alti ufficiali in congedo con case di proprietà ma che non lasciano le abitazioni ricevute per l’incarico che ricoprivano”. Queste persone ”sono vincolate da obblighi di rilascio puntualmente indicati dalla legge”: obblighi che non vengono meno per il fatto che è temporaneamente sospeso il recupero forzoso degli alloggi. Precisato tutto ciò, l’Aeronautica sottolinea che ”mostrare come invitato alle cerimonie militari o sui luoghi di servizio personale quanto meno eticamente censurabile a chi, in servizio e meno abbiente, si sta sobbarcando le conseguenze economiche e familiari di pendolarismi e locazioni, stride con i valori cardine dell’Aeronautica militare e con quell’etica sostanziale che la Forza armata vuole difendere perché proprio a questa guarda il personale quando è chiamato ad operare in luoghi lontani e situazioni difficili”.

Casadiritto: Una replica non convincente, almeno per due motivi.
  • viene confermata l’assoluta legittimità  di chi viene definito “corrosivo” a permanere, attualmente negli alloggi essendo ancora in vigore la norma di cui al comma 630 della Legge 244  che blocca gli sfratti ;
  • il mancato riferimento, nella circolare, e nella successiva replica all’Agenzia  ANSA, all’importante Piano Pluriennale per la costruzione di nuovi alloggi (ora approvato dal Parlamento e già alla registrazione della Corte dei Conti ), ove viene dettagliatamente messo nero su bianco ad un finanziamento, solo per l’Aeronautica, di 11.260 alloggi in più, di cui  5.450 solo per Roma.


Appaiono quindi incomprensibili quelle misure che si è deciso di annunciare come provvedimenti contro i militari in servizio e allontanamento e mancati inviti per i militari in congedo nelle cerimonie e manifestazioni, perché ritenuti “esempio corrosivo dei principi guida dell’Aeronautica Militare”.
Tanto più che proprio a gran parte  di questi conduttori saranno venduti dalla Difesa i  3.131 alloggi il cui ricavato dovrà essere utilizzato dalla Difesa e quindi anche dall’Aeronautica per dare inizio a finanziare la costruzione degli alloggi ( 11.260 ) per i quali l’Aeronautica stessa ha ottenuto l’inserimento nel Piano Pluriennale.
Perchè si definisce “eticamente censurabile “ il loro comportamento quando, indipendentemente dal fatto che siano o meno alti ufficiali o sottufficiali, quando sarà loro posto in vendita l’alloggio?
(Ansa)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.