Natale: feste in operazioni all’estero per quasi ottomila militari italiani

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I più numerosi in Afghanistan, poi in Libano e nei balcani. Roma, 19 dic – L’albero di Natale e il presepe ci saranno, ma non saranno quelli di casa per i quasi ottomila militari italiani che anche nei giorni di Natale e di Capodanno saranno impegnati nelle varie missioni internazionali di pace all’estero. Anche se i più fortunati riusciranno magari a ottenere una licenza, il “grosso della truppa” rimarrà ovviamente fuori dai confini italiani, proseguendo nelle operazioni contro il terrorismo internazionale e per la stabilizzazione delle aree di crisi. Al momento, sono 7.811 i militari italiani all’estero. Il gruppo più folto è presente nell’area più a rischio, in Afghanistan per la missione “Isaf”: 3.790 unità. Seguono i 1.780 militari della missione “Unifil” in Libano e i 1.125 nei Balcani per la missione “Kfor” in Kosovo e le operazioni in Bosnia e in Macedonia, cui possono aggiungersi i 185 della missione “Eufor” sempre in Bosnia Erzegovina.

Tutte le altre missioni sono ben distanti dal raggiungere il migliaio di unità. Sono 271 i marinai impegnati nelle acque al largo della Somalia nelle missioni della Ue “Atalanta” e della Nato “Ocean Shield” antipirateria. In 125 si trovano invece negli Emirati Arabi per le esigenze connesse alle operazioni in Afghanistan e in Iraq: in quest’ultimo Paese sono 73 i militari italiani impegnati solo in attività di consulenza, formazione e addestramento nell’ambito della missione Ntm-I. Altri 131 militari solcano il mar Mediterraneo, di cui 85 per l’operazione “Active Endeavour”, mentre sta rientrando in Italia il personale inviato nei mesi scorsi ad Haiti per contribuire alle operazioni di soccorso in seguito al devastante terremoto del gennaio scorso.

Altri contingenti, meno numerosi, sono all’opera in molte altre operazioni militari all’estero. Completano il quadro delle missioni internazionali gli 81 militari italiani attualmente di stanza in Egitto, 35 a Malta, 27 in Albania, 19 in Uganda, 18 in Israele, 15 in Georgia, 13 a Hebron, 8 tra India e Pakistan, 5 in Marocco, 4 in Congo, 4 a Cipro, 3 in Sudan, uno a Gaza. Nell’area occidentale dell’Afghanistan, tra Herat e Bala Murghab, i militari italiani inquadrati nel Comando Regionale Ovest della missione Isaf si preparano a trascorrere il Natale a 4.600 km da casa.

«All’interno degli impegni tattici e dei turni in operazione si cercherà di celebrare comunque il Natale. Prevista una cena con menu speciale e ci sarà anche un momento conviviale», dice all’ADNKRONOS il maggiore Igor Piani, portavoce del contingente italiano. «Una Santa Messa sarà celebrata a Camp Arena, ad Herat e compatibilmente con il numero di assistenti ecclesiastici presenti saranno celebrati i riti natalizi anche presso le basi avanzate dislocate sul territorio di competenza. Le festività, comunque -precisa Piani- non influiranno minimamente sulle operazioni previste sul terreno». (Adnkronos)

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