Nassiriya: a Napoli una via per caduti della base “Maestrale”

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Napoli, 9 dic. – Napoli ricorda la strage di Nassiriya intitolando una strada agli italiani morti nell’attacco del 12 novembre del 2003 alla base “Maestrale”. L’incursione dei terroristi provocò 19 vittime, due civili e diciassette militari. Tra questi ultimi due campani, il maresciallo dei carabinieri Alfonso Trincone e il caporal maggiore dell’esercito Pietro Petrucci. Sono stati proprio i loro genitori a scoprire la lastra di marmo della nuova via Caduti di Nassiriya, nel quartiere Fuorigrotta. “L’iniziativa – dice l’assessore comunale con delega alla Toponomastica, Alfredo Ponticelli – vuole mantenere viva la memoria del sacrificio dei nostri militari e tramandarlo alle generazioni future. Il luogo scelto ha un valore simbolico: qui c’era una caserma dell’esercito abbandonata, che è stata recuperata dai carabinieri e restituita alla città”.

Alfonso Trincone era proprio nell’Arma e con la sua morte “è finita” anche la vita di suo padre Giuseppe, che non ha però nessun rimpianto. “Se uno dei miei tre figli – spiega – scegliesse la carriera militare, non avrei nulla in contrario, perchè il destino di ognuno di noi è già scritto. Alfonso era lì in missione di pace e sarebbe tornato due giorni dopo in Italia”. Il papà di Pietro Petrucci ringrazia il Comune per la sensibilità dimostrata, ma non nasconde il proprio risentimento nei confronti dello Stato, dal quale aspetta ancora il giusto riconoscimento. “Mio figlio – dice – era un mitragliere e ha scelto di non abbandonare la torretta per difendere fino in fondo la base, che in quel momento rappresentava l’Italia in una nazione straniera. Per questo è stato riconosciuto meritevole della medaglia d’oro al valore militare, che dopo sette anni non è stata ancora consegnata”. Il presidente del Consiglio comunale, Leonardo Impegno, definisce le vittime “eroi del moderno”, mentre il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, parla di “un atto di omaggio, ricordo e incoraggiamento, affinchè le missioni italiane all’estero siano sempre più di pace”. Il primo cittadino, poi, ricorda “il rispetto e l’affetto testimoniato sempre dalla città alle forze armate, che si strutturano nella logica del servizio al Paese e della valorizzazione della solidarietà e fraternità nei confronti dei popoli stranieri”. (AGI)

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