Monitoraggio ambientale Salto di Quirra: la Regione chiede un incontro con La Russa

zona-militareCagliari, 12 gen. – L’assessore alla Sanità della Regione Sardegna, Antonello Liori, ha chiesto un incontro con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per sollecitare “ampia collaborazione” nel monitoraggio ambientale delle aree attorno al poligono interforze del Salto di Quirra. “Lo si deve alla Sardegna che tanto ha dato, e continua a dare, in termini di servitù militari e di uomini impegnati nelle Forze Armate”, ha dichiarato Liori, che ieri ha incontrato alcuni componenti (Antonio Onnis, Fernando Codonesu, Alessandro Murgia e Marco Schintu) della Commissione tecnica del Comitato di indirizzo territoriale che sovrintende al monitoraggio ambientale nelle aree attorno alla base militare.

“Sono convinto che questa attività sia fondamentale per conoscere la verità sull’elevata incidenza tumorale di quel territorio. Sono dati su cui occorre riflettere e non intendo sottovalutare nessuna delle indagini che vengono fatte, anche perchè i risultati di queste sono ancora controversi”, afferma Liori. “Perciò, voglio che ogni ricerca sia confortata su basi scientifiche e risponda a criteri oggettivi, ma nessuno deve lanciare eccessive grida di allarme e creare il panico in quel territorio prima che siano completate tutte le analisi”.
“La Giunta regionale è fortemente impegnata sulla questione relativa all’uranio impoverito”, assicura il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Una questione seria che deve essere affrontata col massimo impegno e non con un insensato chiasso strumentale”. “Sono confortato dalla serietà e dalla competenza della Commissione tecnica di esperti, perciò non intendo assolutamente rinunciare alla ricerca della verità”, precisa Liori. “Un incontro importante e soddisfacente, durante il quale mi è stato illustrato l’andamento dei lavori e le tappe conclusive del progetto di monitoraggio. Sono argomenti di grande importanza e nel mio ruolo ho l’obiettivo prioritario di tutelare la salute dei cittadini e tra loro, ovviamente, anche quella dei militari che operano in quella base”. (AGI)

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