Medio oriente: scontri Israele-Libano. Unifil in massima allerta

libano_militari298Beirut, 3 ago – Sono per il momento terminati gli scontri armati verificatisi stamani tra esercito libanese e quello israeliano lungo il confine provvisorio tra i due Paesi pattugliato dal contingente spagnolo dell’Unifil, la forza Onu schierata nel sud del Libano. Citando fonti militari libanesi e israeliane, la tv panaraba al Arabiya afferma che gli scontri scoppiati nei pressi di Adaisse, lungo la Linea Blu di demarcazione, sono terminati ma che i caschi blu spagnoli, responsabili di quel settore, hanno decretato la massima allerta. Secondo le emittenti al Arabiya e al Jazira, gli scontri sarebbero stati innescati dal tentativo di una pattuglia israeliana, protetta da un carroarmato, di tagliare un albero che si troverebbe in territorio libanese. In segno di avvertimento i soldati di Beirut avrebbero sparato colpi in aria, ai quali sarebbe seguita una sparatoria tra i militari, e un successivo lancio scambio di lanci di mortai. Il bilancio sarebbe di quattro feriti: due soldati israeliani, un militare e un civile libanesi. Secondo la libanese Future Tv, due abitazioni civili di Adaysse sarebbero state colpite e danneggiate dal fuoco israeliano.

I militari italiani di stanza in Libano non sono al momento coinvolti negli scontri a fuoco. Secondo quanto si apprende da fonti della Difesa, i militari italiani sono rimasti nella loro zona di competenza, a sud della linea blu. L’area degli scontri è a responsabilità spagnola. I militari italiani dispiegati in Libano sono circa 1.900, numero che a partire da oggi, dopo l’approvazione del decreto di rifinanziamento delle missioni all’estero, sarà ridotto fino a 1.780 unità.

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