Medicina militare: a Kuala Lumpur Italia protagonista

medici_militariRoma, 12 ott. – La delegazione della medicina militare italiana, guidata dal Direttore Generale della Sanita’ Militare Ammiraglio Vincenzo Martines, e’ stata tra i protagonisti del 38° Congresso Mondiale di Medicina Militare “Servizio medico in supporto alle operazioni militari” che si e’ svolto dal 4 ottobre al 9 ottobre a Kuala Lumpur in Malesia. La delegazione della sanita’ militare aeronautica, guidata dal Gen. medico Ottavio Sarlo, Capo del Corpo Sanitario, ha presentato in numero assoluto il maggior numero di lavori scientifici di fronte ad una platea di oltre 1000 delegati provenienti da tutte la sanita’ militari del mondo. “L’Aeronautica Militare ha fornito un importante e qualificato contributo ai lavori del congresso internazionale di medicina militare. L’Italia ha raggiunto in alcuni settori una leadership a livello mondiale”, ha detto il Generale Sarlo, “ho potuto apprezzare l’interesse dei colleghi medici delle altre nazioni riguardo i nostri risultati nel settore della medicina aeronautica e spaziale e nella gestione del trasporto aereo di pazienti con patologie altamente infettive”. In particolare, nell’ambito della sessione di medicina aeronautica e spaziale, sono state presentate le attivita’ operative che hanno caratterizzato gli ultimi anni di ricerca e studio nel settore della prevenzione delle patologie e delle problematiche connesse al volo e alla presenza umana nello Spazio, condotte dal Corpo Sanitario Aeronautico. La prima presentazione, a cura del Ten. Col. medico Fabio Morgagni, ha trattato la sicurezza nell’attivita’ addestrativa in camera iperbarica, un’attivita’ fondamentale nel percorso di addestramento dei giovani piloti, civili e militari. Successivamente il Colonnello medico Marco Lucertini ha presentato i risultati di una ricerca sugli effetti del disorientamento spaziale dei piloti di velivoli caccia di ultima generazione. Il Ten. Col. medico Dario Di Blasio ha proposto una ricerca sugli effetti sulla retina durante l’utilizzo di visori ad intensificazione di luce. Si tratta di dispositivi, impiegati sempre piu’ frequentemente dai piloti, che consentono la visione durante le missioni notturne. Particolare attenzione hanno suscitato due lavori del Ten. Col. medico Marco La Stilla, esperto nel settore delle malattie infettive. Il primo ha riguardato una nuova modalita’ di screening sul del personale militare che consente di verificare se una eventuale positivita’ al virus della tubercolosi sia ascrivibile ad una pregressa vaccinazione o ad una effettiva esposizione alla malattia. In questo modo e’ possibile identificare casi di tubercolosi latenti, che potrebbero manifestarsi anche a distanza di anni dal contagio. Sempre riguardo il tema delle malattie infettive il Ten. Col. La Stilla ha presentato le attivita’ del Team di Biocontenimento dell’Aeronautica Militare che negli ultimi anni ha effettuato cinque missioni di trasporto aereo di pazienti altamente infettivi, portando l’Italia in una posizione di rilievo a livello mondiale nello specifico settore. (AGI)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.