Medicina: in arrivo in Italia superbatterio NDM-1. C’è la matematica certezza

NDM-1Roma, 23 gen – «C’è la matematica certezza che il cosiddetto “superbatterio” arrivi anche in Italia e in quel caso le azioni da intraprendere rapidamente sono quelle di isolare i pazienti e somministrargli un cocktail di farmaci, tra cui antibiobici». Lo ha affermato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in occasione di un incontro al Festival delle Scienze.

«Il passaggio del “superbug” è stato rapidissimo dall’Asia all’Europa fino agli Stati Uniti», afferma Ippolito che ritiene assodata la possibilità che casi di infezione si verifichino anche in Italia. Ippolito ha riferito che l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie proprio oggi avrebbe rilevato un nuovo caso in Austria. In un report pubblicato ad agosto del 2001 su Lancet Infectious Disease, un gruppo internazionale di esperti ha scritto che ”il potenziale di NDM-1 (questo il nome del gene del “superbatterio”) è un problema di salute pubblica in tutto il mondo ed è necessaria una sorveglianza internazionale coordinata”. Il microrganismo che si sarebbe diffuso dall’India alla Gran Bretagna attraverso il “turismo della salute”, cioè i viaggi fatti per sottoporsi a trattamenti sanitari low cost, è resistente ai più noti antibiotici e in alcuni dei casi analizzati, non hanno funzionato neanche i carbapenemi, l’ultima generazione di antibiotici. «Occorre osservare se l’agente patogeno – ha proseguito Ippolito – nello spostarsi acquisisca un’ulteriore maggiore resistenza ai farmaci oppure perda la sua forza».(ANSA)

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