Massoneria e affari,riecco Gelli con una nuova rete di “fratelli”. Vi farebbero parte anche militari

gelliSull’Espresso i contatti con un militare indagato per corruzione. Roma, 1 ott. – Il venerabile maestro della P2 Licio Gelli sarebbe tornato ad occuparsi di ‘affari’: avrebbe parlato al telefono e ricevuto personalmente almeno una volta nella sua villa vicino Rieti un tenente colonnello della Guardia di Finanza , indagato dalla Procura di Verbania per un giro di corruzione, che farebbe parte dell’associazione neomassonica dei Templari e che avrebbe fatto riferimento alla nascita di una nuova “forza” tra affiliati. Una rete della quale farebbero parte militari, politici, dirigenti ministeriali, direttori di banca, magistrati, professionisti, industriali e faccendieri. Lo spiega l’Espresso, in un articolo in edicola domani. La procura di Verbania ha chiuso le indagini su una cordata di impreditori che facevano soldi con fatture false: organizzavano finte esportazioni di macchinari, creando crediti Iva fittizi. In cinque anni una frode allo Stato per almeno 9 milioni di euro. Non temevano nessun controllo, perchè un dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Verbania e proprio il tenente colonnello della GdF collaboravano e assicuravano la loro ‘protezione’, dividendosi tangenti per quasi 2 milioni. La Procura ha inviato il fascicolo ai pm antimafia di Palermo. (Apcom)

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