Manovra, sindacati Vigili del Fuoco: pronti ad unirci con sindacati forze di polizia e prefetti per difendere sistema sicurezza

vvf-aquilaRoma, 5 lug – Anche il CONAPO, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, non digerisce i tagli imposti dalla manovra finanziaria, soprattutto per quanto riguarda il blocco degli aumenti stipendiali, delle carriere ed i tagli alle liquidazioni, come mal digerisce i tentativi di smantellare il sistema di sicurezza pubblica attuale incentrato sulle prefetture. “Bisogna eliminare i privilegi degli intoccabili e far partecipare tutto il paese a contribuire al momento critico, non accanirsi sui servitori dello stato”. A
dirlo è Antonio Brizzi, il segretario generale del sindacato autonomo CONAPO. “Questa maggioranza parlamentare e questo governo – continua Brizzi – quando erano all’opposizione scesero in piazza con le Forze di Polizia ed Vigili del Fuoco a Milano e a Roma per chiedere più dignità lavorativa e retribuzioni consone a chi rischia la vita quotidianamente, ed ora hanno il coraggio anche di tagliare le già scarse buste paga dei vigili del fuoco, quei soccorritori che il mondo intero ha visto all’opera durante tutto il 2009 per gli eventi tragici accaduti, a partire dal disastroso terremoto dell’ Abruzzo. Ieri belle parole e medaglie ai pompieri, ed oggi usano la scure per tagliare buste paga e liquidazioni, le quali, di certo, sono già inadeguate per chi rischia quotidianamente la vita per i cittadini. E’ un paradosso che i politici che guadagnano 15.000 euro al mese chiedono sacrifici ai vigili del fuoco, il quali ne guadagnano appena 1350 di euro al mese”. “Gia i pompieri percepiscono 300 euro in meno al mese di tutti gli altri servitori dello stato in divisa ed ora ci danno il benservito con tagli che inciderebbero pesantemente sulla possibilità di effettivo sostentamento delle famiglie dei Vigili del Fuoco”. ico_commenti Commenta

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