Manovra, Saltamartini (Pdl): i tagli? Colpa di Prodi

senato1Roma, 14 lug – Singolare ricostruzione quella fatta dall’on. Saltamartini (PDL) a difesa della manovra finanziaria approdata in queste ore in parlamento. “L’impoverimento del settore pubblico – ha dichiarato Saltamartini – , come sottolineato in questa sede da molti colleghi, è dipeso essenzialmente da quella misura draconiana (l’aumento del prelievo IRPEF di quattro punti operato dal governo Prodi, ndr) che, da un lato, aumentava il contratto collettivo di lavoro e, dall’altra, operava un prelievo che ha provocato conseguenze ingiuste nei riguardi del personale dipendente, sia del settore privato che del settore pubblico.” Per dovere di cronaca dobbiamo però rilevare che con le precedenti manovre finanziare emanate dal governo Berlusconi (2008 e 2009, successive a quella del governo di centro-sinistra), quelle che Saltamartini chiama “misure draconiane” sono state mantenute quindi, a noi pare che quello dell’ex dirigente del Sap (il sindacato di polizia vicino alla destra) sia solo un’altro di quei discorsi propagandistici tesi a difendere l’indifendibile offensiva dello Stato alle tasche dei pubblici dipendenti, militari e forze di polizia in testa. Gli “80 milioni più 80 milioni negli anni seguenti” che Saltamartini cita nel suo intervento odierno, serviranno non già a garantire gli aumenti del Caporale o dell’Agente di polizia, ma a retribuire i lauti aumenti di stipendi della classe dirigente all’atto della promozione, come abbiamo già scritto in un precedente articolo(G.P.) ico_commenti Commenta

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