Manovra, l’emendamento del governo sulle promozioni vale 12 euro lorde

tremonti_larussaRoma, 8 luglio – Lo avevamo ampiamente previsto ed annunciato ieri, quando abbiamo dato notizia dei 160 milioni di euro che il governo intende reperire tramite le risorse del FUG (Fondo Unico Giustizia). Oggi puntualmente arrivano le stoccate dal comparto Sicurezza e dall’opposizione.

“L’emendamento presentato dal governo che salva l’aumento di stipendio per le promozioni nel comparto sicurezza e difesa, ci lascia del tutto insoddisfatti. Maliziosamente, si vuol far passare nell’opinione pubblica come un grande riconoscimento agli uomini ed alle donne delle forze dell’ordine e delle forze armate ció che la Costituzione gli garantisce”. A dichiararlo è Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell’Associazione funzionari di polizia.

Secondo Letizia, si tratta “semplicemente di un atto dovuto poichè‚ si limita a porre rimedio agli evidenti profili d’incostituzionalità della norma prevista nelle manovra”.

“Non si puó e non si deve pagare, infatti – aggiunge Letizia – uno stesso stipendio per prestazioni che comportano responsabilità diverse, a meno che non si sia deciso di violare palesamente il principio di uguaglianza, con buona pace dello stato di diritto”. “Perció – prosegue – nel triennio 2011-2013 si continueranno a non applicare quelle poche norme economiche che garantiscono veramente la specificità del nostro lavoro”.

Dodici euro lordi, tanto si troveranno in più in busta paga militari, poliziotti e pompieri, a quanto ha riferito invece il senatore del Pd Gian Piero Scanu.

“L’intervento di Maroni, Tremonti e La Russa sbandierato ieri a favore degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa si traduce, considerata la platea dei destinatari, che comprende le Forze Armate, le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco, in 12 euro mensili lordi ciascuno”, ha spiegato Scanu in una nota.

“Quello che il governo vorrebbe far passare come un grande riconoscimento al personale del comparto è solo un tentativo di fare propaganda sul nulla, riconoscendo una specificità teorica senza alcun riconoscimento concreto”, ha assicurato. “Invito Tremonti, la Russa e Maroni a rispettare maggiormente l’intelligenza degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa e a dedicarsi di meno alla propaganda e di più alle scelte concrete”, ha aggiunto, “si conferma ulteriormente che con questa manovra sono i lavoratori a pagare il costo della crisi”. ico_commenti Commenta

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