Manovra: La Russa, no a tagli per la sicurezza dei soldati e l’addestramento

larussa7“Spero nel varo della legge sulla mini-naja entro agosto”. Roma, 1 giu. – “E’ giusto che tutti concorrano a ridurre il costo dello Stato. Io ho chiesto che la flessibilità sia vera, che si possa decidere all’interno del ministero dove fare i tagli ma soprattutto ho chiesto che nessun taglio riguardi la tutela della sicurezza dei soldati e la loro capacità di addestramento”. Lo afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa in un’intervista al Tg2 in onda questa sera alle 20,30. “Vorrei anche che si pensasse – ha aggiunto il ministro – che se un militare guadagna 1.400 euro al mese, non è a lui che si devono chiedere i principali sacrifici”. Sul valore del 2 giugno, La Russa ha affermato che “se c’è una festa importante, è quella che aiuta a mantenere la coesione nazionale. E non solo il 2 giugno”. “Credo – ha aggiunto La Russa – che vadano valorizzate anche le celebrazioni del 4 novembre, festa dell’unità nazionale. Certo, si può spendere meno, ma guai ad immaginare di eliminare i riferimenti al nostro stare insieme”. Alla vigilia della parata ai Fori imperiali, il ministro La Russa ha voluto ricordare l’impegno dei soldati italiani in missione all’estero e la “grande gratidudine degli italiani per le le nostre ragazze e i nostri ragazzi con le stellette. Gli italiani – ha concluso il ministro – sono consapevoli che il sacrificio dei nostri soldati aiuta a tenere il più lontano possibile il terrorismo dalle nostre case e dalle nostre città”.

Mini-naja

Il ministro della Difesa intende continuare a portare avanti il progetto della cosiddetta mini-naja, un progetto che prevede stage volontari per i giovani nelle forze armate e costituisce un suo “pallino” della prima ora, ma che ha avuto finora un faticoso iter parlamentare. Oggi, a margine della cerimonia di chiusura dell’anno accademico del Casd, il Centro alti studi della Difesa, il ministro ha rivolto un ”appello” affinche’ il ddl che istituisce la mini-naja ”possa realizzarsi prima del prossimo agosto, altrimenti – ha detto – continueremo con la sperimentazione”. Il ddl, attualmente all’esame della Commissione Difesa del Senato, prevede lo svolgimento di corsi di formazione a carattere teorico-pratico presso reparti delle Forze armate, ciascuno di tre settimane. A questi corsi potranno partecipare giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, fino a un massimo di 5.000 persone ogni anno. ”I corsi – ha precisato La Russa – non saranno diretti alla promozione o all’acquisizione di titoli per l’arruolamento”, ma mirano a ”rafforzare ulteriormente il legame tra le Forze armate e la popolazione”. Secondo La Russa si tratta di una iniziativa dal ”valore strategico” e per questo ”non capisco quel meschinello antimilitarismo di maniera” di chi si oppone al progetto. ”Io, comunque – assicura – andrò avanti”. ico_commenti Commenta

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