Manovra, governo promette fondi per Sicurezza e Difesa

larussa-csRoma, 7 lug – 160 milioni di euro (80 per il 2011 e 80 per il 2012) da inserire in un fondo che verrà “utilizzato” con successivi decreti attuativi e che andranno a ristorare il mancato aumento retributivo derivante dalle promozioni. E’ quanto hanno affermato in una conferenza stampa congiunta i ministri Tremonti, Maroni, La Russa e il capogruppo dei Senatori del PDL Gasparri. Nessuna rimozione del blocco degli stipendi, precisano gli esponenti del governo, ma promettono di reperire stanziamenti per alleviare il fortissimo disagio di poliziotti e militari.

In verità gli operatori del comparto sono irritatissimi appunto perchè sono ancora in attesa dei fondi promessi con l’approvazione dellacosiddetta “specificità”, anche quelli annunciati “con successivi decreti” ma mai arrivati.

Quasta “opzione”, annunciata oggi in conferenza stampa, circolava già nei corridoi di “palazzo” ma veniva commentata con sospetto se non con aperta avversione specialmente dai quadri intermedi delle Forze armate e di Polizia. Tale misura, infatti – riferiscono alcuni ambienti del Cocer – andrà a tutto vantaggio dei vertici i quali, al momento della promozione al grado superiore, percepiscono fino a 400 – 500 euro di aumento, mentre il Caporale deve accontentarsi di qualche decina di euro. Quello che viene fortemente richiesto dai quadri intermedi è che si trovino i fondi per finanziare gli adeguamenti stipendiali derivanti dalla progressione di anzianità (come ad esempio l’assegno funzionale e l’omogeizzazione) ed inoltre che vengano “coperti” adeguatamente le indennità percepite al momento di un trasferimento ad una funzione operativa più impegnativa. Con l’attuale blocco previsto in finanziaria, ad esempio, se un marinaio viene trasferito da “terra a bordo” rischia di non percepire l’indennità d’imbarco (superiore rispetto all’indennità di base) a causa del blocco delle retribuzioni.

La maggior parte di militari e forze di polizia quindi non trova motivo di esultare per quanto annunciato oggi in conferenza stampa, perchè il sacrificio in termini di decurtazione stipendiale (o non adeguamento) è assai più doloroso dei pannicelli caldi escogitati dal governo che alla fine avvantaggiano solo gli stipendi più alti. ico_commenti Commenta

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.