Manovra: gen. Rossi (Cocer), maxiemendamento irricevibile

cs-cocer1Roma, 13 lug – Al generale Domenico Rossi, presidente del Cocer Esercito, appaiono ”incredibili e irricevibili le prime indiscrezioni sul maxiemendamento” alla finanziaria ”che lasciano intendere come la specificità (del comparto Difesa e Sicurezza – ndr), nonostante i vari annunci, non verrebbe salvaguardata nè per la parte stipendiale nè per la parte previdenziale”.

Indiscrezioni ”incredibili”, sottolinea Rossi, alla luce del ”costante impegno profuso dal ministro La Russa e dal sottosegretario Crosetto, insieme al ministro Maroni e al sottosegretario Mantovano, durante l’iter legislativo della manovra per una sua correzione, stante la presenza di norme talmente penalizzanti per il comparto Difesa e Sicurezza da far pensare addirittura ad un preciso accanimento verso quest’ultimo da parte del ministero dell’Economia”.

Secondo il presidente del Cocer ”se ciò fosse la realtà sarebbe un gesto di disattenzione incredibile verso il  comparto che si tradurrebbe in una sperequazione interna  proprio verso le categorie più deboli economicamente e in una sperequazione esterna, in antitesi con la specificità approvata per il comparto in parlamento, vista la maggiore penalizzazione rispetto al resto del pubblico impiego”. Considerata ”la situazione non ancora definita, con pieno senso di  responsabilità e al fine di volere prevenire le naturali rimostranze del personale interessato – conclude il generale Rossi – chiedo un intervento immediato del presidente del Consiglio coerente con la vicinanza più volte espressa agli operatori del comparto in virtù della specificità delle funzioni, della dignità degli stessi e  dell’esigenza sempre maggiore di difesa-sicurezza richiesta dal Paese”.

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