Manovra, Gasparri: possibili modifiche a sostegno di tutto il comparto sicurezza

gasparriMa Berlusconi lo smentisce: ok a modifiche in aula ma non sul saldo della manovra. Roma, 5 giu – ”Mercoledì sera il Pdl avrà al Senato un primo incontro con i Cocer ed i sindacati delle Forze armate e dell’ordine per discutere delle possibili modifiche alla manovra economica a sostegno di tutto il comparto sicurezza”: lo rende noto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. ”Il nostro obiettivo – spiega – è quello di tutelare la specificità riconosciuta loro per legge anche grazie alla determinazione del Pdl. Come il ministro della Difesa La Russa ha ribadito in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’Arma dei carabinieri, maggioranza e governo di centrodestra hanno sempre operato per difendere i diritti degli uomini e delle donne in divisa ai quali vanno costantemente riconosciuti doverosi meriti e giusti compensi”. ”Riteniamo – conclude – che in fase di discussione della manovra economica ci possa e ci debba essere la necessaria attenzione verso questo settore. Il nostro impegno sarà ancora una volta costante e fruttuoso”.

Berlusconi: saldi bilancio non cambieranno di una virgola

berlusconi-ditoA spegnere le speranze accese dall’azione volutamente propagandistica di Gasparri ci pensa però Berlusconi, che in un videomessaggio ai “Promotori della libertà” ha affermato: ”il Parlamento potrà ovviamente introdurre delle modifiche a questa manovra, ma deve essere chiaro che i saldi di bilancio che sono previsti dalla manovra, che portano ad una diminuzione della spesa pubblica di 24,9 miliardi di euro in due anni, non potranno essere modificati neppure di una virgola”.

E’ chiaro quindi che ogni dicastero, compresi quelli da cui dipendono gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa, dovranno necessariamente operare (senza sconti per nessuno) i tagli previsti nella manovra 2011-2012, e considerato che gli stipendi costituiscono la principale “uscita” del bilancio dei singoli ministeri, si può supporre che assisteremo all’emanazione di circolari che taglieranno in modo lineare gli stipendi incidendo in maniera pesantissima soprattutto sulle retribuzioni più basse.

Ma oltre agli operatori del comparto Sicurezza e Difesa, la manovra sta mietendo vittime anche tra quelle società-ricorsifici che già pregustavano lauti guadagni derivanti da ricorsi sul mancato avanzamento di grado, che le misure contenute nella manovra ha purtroppo spazzato via. A parte che i suddetti ricorsi sarebbero stati frustrati dall’insuccesso a causa dell’estrema discrezionalità nelle procedure di avanzamento che la legge attribuisce alle Commissioni, codeste società, incuranti ed insensibili della grave congiuntura economica che colpisce gli operatori del comparto, rispolverano ricorsi per la “pensione” (rectius: il mancato avvio della previdenza complementare) che sono stati già bocciati in toto dal TAR del Lazio.

Purtroppo in questo difficile momento per il pubblico impiego e per gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa, si assiste al solito indecoroso termitaio di parole profuse dai soliti decorati della zona temperata, di opinionisti un tanto al chilo, giuristi per caso, scalatori di discese, sfondatori di porte aperte, statisti di chiara fama ma soprattutto fame: tutti intenti a commentare in punto di diritto (e in punta di forchetta) la manovra economica di cui peraltro non si conoscono le modalità operative per la mancanza di circolari applicative.

Un piccolo consiglio per i nostri amici del comparto Sicurezza e Difesa: state lontani dalle untosità di chi cerca di consolarvi, perchè sono gli stessi che hanno messo le mani nel vostro portafogli. ico_commenti Commenta

Osideppe

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