Manovra: fischi a Tremonti e Brunetta dai dipendenti di Palazzo Chigi

brunetta_tremontiRoma, 25 mag – Fischi a Giulio Tremonti e Renato Brunetta mentre escono da Palazzo Chigi al termine dell’incontro con le parti sociali sulla manovra. E questa volta i fischi vengono dal cuore del Palazzo, dai dipendenti della Presidenza del Consiglio. La protesta è contro la misura, che sarebbe introdotta nella manovra, che equiparerebbe il trattamento dei dipendenti della Presidenza del Consiglio a quello del personale dei Ministeri. Una delegazione dei dipendenti, composta da rappresentanti di Cgil, Uil, Ugl, Rdb-Ubs e Sipre (sindacato autonomo interno) è stata poi ricevuta dal sottosegretario Gianni Letta che si sarebbe detto contrario allo “spacchettamento” della Presidenza in dipartimenti di diversi dicasteri. I sindacati hanno spiegato che, di fatto, per poter tagliare la spesa si vogliono far pagare ai dipendenti le risorse che assorbe la Protezione Civile. Ma quest’ultima, hanno aggiunto ”prende il 60% delle risorse, un altro 20% è assegnato alle strutture politiche e il restante 20% al personale”. Inoltre ”il personale di ruolo della Presidenza, compresa la Protezione civile, è di 2.000 unità. Il resto è dato da consulenze, militari, personale comandato”. Quanto alle retribuzioni, la delegazione sindacale ha fatto presente che esse ”vengono decise all’Aran, che è l’Agenzia per la contrattazione che dispone dei soldi dati dal Ministero dell’economia. Deve poi essere ricordato che Palazzo Chigi è aperto 24 ore su 24 e il personale è sottoposto a turnazioni e reperibilità”. (Asca)

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