Manovra, ecco le misure approvate e i nodi rimasti

senato1Roma, 15 lug – Allungamento dell’eta’ pensionabile, per le donne del pubblico impiego scatta il requisito dei 65 anni dal 2012. Blocco degli stipendi della P.a., sacrifici a Regioni e enti locali. Proroga fino a dicembre 2010 per la sospensione del pagamento delle multe sulle quote latte, contro gli accordi europei. Tagli agli stipendi alti. E’ ormai definito il pacchetto di misure che compone la manovra correttiva da 24,9 miliardi per il biennio 2011-2012, su cui il Senato ha votato oggi la fiducia licenziando il testo per la Camera. Salvo imprevisti dell’ultima ora, i deputati dovrebbero limitarsi a confermare il provvedimento uscito da Palazzo Madama che deve essere convertito entro il 29 luglio.
“E’ la manovra chiesta dall’Europa” secondo il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “E’ una manovra depressiva e che non aiuta le fasce deboli” replicano le opposizioni.

Nelle intenzioni dell’esecutivo la correzione dei conti consentirà di portare il deficit, che oggi si colloca a circa il 5% del pil, al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012.
Tensioni e nodi ancora aperti. Primo fra tutti quello dei tagli alle Regioni, ben 8,5 miliardi nel biennio che rendono la manovra “insostenibile” come ha ripetuto più volte Vasco Errani. I governatori non si arrendono e sperano di ottenere qualche compensazione con il decreto sul federalismo fiscale oppure con la finanziaria in autunno. Sulle quote latte è ancora aperto lo scontro tra il ministro dell’agricoltura, Giancarlo Galan, assolutamente contrario alla proroga, e la Lega Nord che invece l’ha chiesta a gran voce.

Non sono mancati “passi indietro” del governo tra “refusi” e tentati blitz. E’ il caso dei 40 anni di contributi per andare in pensione che il governo ha provato ad allungare. Un “refuso” per il ministro del lavoro Maurizio Sacconi.
Volonta di “maggior rigore” per il ministro dell’economia, Giulio Tremonti. Entrato e poi “saltato” il taglio alle tredicesime di poliziotti, magistrati, professori universitari. Si è riaffacciato anche l’emendamento Calderoli sui tagli agli stipendi Rai, anch’esso ritirato.
Un emendamento del governo voleva poi introdurre in manovra la riforma del processo civile, ma nulla da fare: si procederà con un disegno di legge ad hoc.

REGIONI E ENTI LOCALI: a loro è chiesta la gran parte dei sacrifici. Le regioni dovranno sopportare tagli di 8,5 miliardi in due anni. Spetterà alla conferenza Stato-Regioni stabilire la ripartizione dei tagli premiando gli enti virtuosi. I governatori saranno costretti a ridurre i servizi ai cittadini.
I tagli ai trasferimenti ai comuni nel biennio ammontano 4 miliardi e quelli alle province a 800 milioni.

MINISTERI: taglio lineare del 10% delle spese. Possibili rimodulazioni interne per singoli ministeri. I risparmi di spesa sono quantificati in 2,45 miliardi nel 2011, 2,2 miliardi nel 2012 e 2,4 miliardi nel 2013.

ASSICURAZIONI: arriva una stangata da 264 milioni di euro a regime. La stretta sulle assicurazioni si realizza attraverso disposizioni sulla indeducibilità della variazione delle riserve tecniche obbligatorie del ramo vita.

TAGLI CAMERA E SENATO: la manovra non può prevedere una quota di rispami per gli organi costituzionali (Quirinale, Camera, Senato, Corte Costituzionale) che devono invece decidere autonomamente entro il 31 dicembre 2010.

STIPENDI MINISTRI: la norma vale esclusivamente per i ministri e i sottosegretari non parlamentari. In sostanza 9 soggetti (2 ministri e 7 sottosegretari). Per essi è previsto un taglio del 10% dello stipendio.

RIMBORSI ELETTORALI: si riducono del 10% a partire dalle prossime elezioni (politiche, amministrative o europee). In pratica la quota per ogni cittadino iscritto alle liste elettorali (che serve per definire la mole complessiva del rimborso) passa da 1 euro a 90 centesimi.

CONSIGLIERI COMUNALI E PROVINCIALI: è abolito il gettone di presenza a consigli e commissioni che viene sostituito dall’indennità di funzione onnicomprensiva. L’ammontare percepito in un mese da un consigliere non può superare un quinto dell’indennità massima prevista per il sindaco o il presidente.

ETA’ PER PENSIONE: parte dal 2015 l’innalzamento dell’età sulla base dell’allungamento dell’età della vita certificato dall’Istat. La manovra contiene la norma attuativa della riforma varata lo scorso anno. Il primo adeguamento sarà di tre mesi. Il secondo scatto sarà calcolato nel 2019 e quelli successivi saranno ogni tre anni. E’ soggetto l’adeguamento il requisito dei 65 anni e dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, ma anche per la pensione sociale. Verrà rialzato anche il requisito anagrafico del sistema delle quote.

FINESTRA PENSIONI: diventa “mobile”. Questo significa che, una volta raggiunti i requisiti per la pensione, sia di vecchiaia che di anzianità, il lavoratore dovrà attendere ancora un anno se dipendente e un anno e mezzo se autonomo.

PENSIONI DONNE: le lavoratrici pubbliche dal 2012 andranno in pensione di anzianità a 65 anni, come i colloghi uomini.
Da gennaio 2010 l’età di pensionamento per le statali è salito da 60 a 61 anni. La norma risponde alla sentenza della Corte di Giustizia europea.

ABRUZZO: pagamento di tasse e contributi sospeso fino al 20 dicembre 2010 per i cittadini colpiti dal sisma. La sospensione si applica alle piccole imprese e ai lavoratori autonomi con un giro d’affari fino a 200.000 euro. Le disposizioni non riguardano banche e assicurazioni. La ripresa della riscossione dei tributi sospesi decorre da gennaio 2011 e avverrà in 120 rate mensili (dieci anni), senza sanzioni e interessi.

QUOTE LATTE: è uno dei nodi rimasto irrisolto. Nonostante il parere contrario del ministro Galan, è passato l’emendamento voluto dalla Lega che proroga al 31 dicembre 2010 la sospensione delle multe che devono pagare i produttori per aver superato il plafond loro assegnato.

TAGLI P.A.: intervengono su diversi capitoli. Le spese per consulenze, convegni, mostre e eventi sono ridotte del 20%.
Stessa decurtazione per l’aquisto e la manutenzione di auto blu. Taglio più cospicuo, del 50%, per le missioni (escluse quelle all’estero dei militari) e il personale a tempo determinato, tranne quello degli enti di ricerca. Confermato il parziale blocco del turn over.

ASSUNZIONI MAGISTRATI: è una delle novità del maxiemendamento. Possono essere assunti 250 magistrati vincitori di concorso, in deroga alle norme limitative del turn over che avrebbero permesso soltanto 35 assunzioni.

DISABILI: torna il tetto di 20 alunni per classe nei casi un cui è presente un disabile.

FESTE NAZIONALI, POLIZIA E FORZE ARMATE: questi eventi sono esclusi dal taglio delle spese.

SOPPRESSINE ENTI: parte lo sfoltimento. Via Ipost, Ipsema e Ispesl. Abolito l’Isae le cui funzioni vengono assegnate al Ministero dell’economia. Via anche una lunga lista di enti minori.

CASE FANTASMA E CATASTO: è possibile regolarizzare i cosiddetti immobili fantasma (non censiti in catasto) che secondo l’Agenzia del territorio sarebbero 2 milioni. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2010.
Controlli più stringenti dei Comuni, anche in vista del federalismo fiscale. I Comuni possono accedere alla banca dati dell’Agenzia del territorio, avviare le procedure per la revisione dei valori catastali e accertare variazioni edilizie non registrate.

FISCO PER LE IMPRESE: a partire dal 2011 i crediti non prescritti, certi ed esigibili, maturati nei confronti di regioni, enti locali ed enti del servizio sanitario possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. Inoltre e’ stata abolita la norma che stabiliva un termine massimo di 150 giorni per la sospensione del pagamento eventualmente concessa dal giudice tributario. Le somme si versano solo dopo la sentenza di primo grado.

INVESTIMENTI DALL’ESTERO: le aziende europee che investono in Italia possono scegliere la normativa fiscale piu’ conveniente tra quelle in vigore all’interno dell’Unione.
L’agevolazione si applica sui nuovi investimenti, non sulle attivita’ gia’ presenti nel territorio nazionale.

ROMA CAPITALE: stanziati 300 milioni per il piano di rientro. In aggiunta e’ stato costituito un fondo di 50 milioni per i comuni commissariati a cui quindi puo’ accedere anche il comune di Roma. Per i restanti 200 milioni del piano di riequilibrio finanziario si provvede mediante una tassa di imbarco fino ad un euro a carico di chi parte dagli aeroporti cittadini e un’addizionale irpef fino ad un massimo dello 0,4%. Inoltre, per garantire l’equilibrio della gestione ordinaria il comune di Roma puo’ adottare altre misure come l’introduzione di una tassa di soggiorno fino a 10 euro per notte, la maggiorazione del 3 per mille dell’ici sulle abitazioni diverse dalla prima casa.

BLOCCO STIPENDI P.A.: congelati i cedolini per i pubblici dipendenti. Niente rinnovo del contratto per il triennio 2010-2012. Il blocco riguarda la parte fissa dello stipendio, non le voci variabili (sia in positivo che in negativo).

TAGLI STIPENDI ALTI: funzionari e dirigenti pubblici con retribuzioni superiori a 90.000 euro avranno una decurtazione del 5% sulla parte eccedente. Sopra i 150.000 euro il taglio e’ del 10%.

LIQUIDAZIONI PUBBLICI DIPENDENTI: a chi lascia il lavoro (non per chi va in pensioni), le liquidazioni di importo elevato si pagano a rate. Due rate se superiori a 90.000 euro e fino a 150.000 euro e tre rate se superiori a 150.000 euro.

INDENNITA’ MAGISTRATI: viene ridotta del 15% nel 2011, del 25% nel 2012 e del 32% nel 2013. La norma e’ subentrata al blocco degli stipendi delle toghe che avrebbe penalizzato i giovani magistrati.

STOCK OPTION E BONUS: aggravio fiscale del 10% se superano tre volte la retribuzione fissa.

INVALIDITA‘: confermata al 74% la soglia per accedere alla pensione, dopo un tentativo di portarla all’85%. Ma vengono aumentati i controlli, da 200.000 a 250.000, per stanare i falsi invalidi.

LOTTA ALL’EVASIONE: obbligo di emettere fattura elettronica sopra i 3.000 euro. Si riduce da 12.500 a 5.000 euro la soglia di utilizzo del contante e dei titoli al portatore.
Tra le novita’ anche un affinamento del redditometro ai fini degli accertamenti e norme di contrasto al fenomeno delle imprese ‘apri e chiudi’ e delle imprese in perdita sistemica.

MEZZOGIORNO
: per le nuove imprese le regioni possono decidere di ridurre l’aliquota irap fino ad azzerarla.

SICUREZZA-DIFESA: stanziati 160 milioni, 80 l’anno per il biennio 2011-2012, per la specificita’ del comparto.

CASSE PREVIDENZA PRIVATE: sono escluse dalla riduzione degli organi collegiali previste per gli enti pubblici ma sono sottoposte all’ok del ministero del lavoro e del ministero dell’economia per le operazioni di acquisto e vendita degli immobili.

FONDAZIONI BANCARIE: entrano norme piu’ stringenti sull’inconpatibilita’ tra incarici nelle fondazioni e nelle banche conferitarie. Aumenta dal 10% al 15% del patrimonio la quota da poter investire in beni immobili.

CERTIFICATI VERDI: nel 2011 la spesa del Gestore servizi elettrici(Gse) per il riacquisto deve essere inferiore del 30% rispetto al 2010 e almeno l’80% di questa riduzione deve derivare dalla contenimento della quantita’ dei certificato in eccesso.

MINI-NAJA: al via corsi di formazione di tre settimane, volontari, per giovani tra 18 e 30 anni, presso i reparti delle forze armate.

LIBERTA’ D’IMPRESA: arriva una prima norma in attesa della modifica costituzionale. Bastera’ una semplice ‘segnalazione’ per avviare una nuova impresa al posto di autorizzazioni o licenze. Ma, novita’ inserita nel maxiemendamento, questa procedura piu’ rapida non puo’ essere utilizzata quando sussistono vincoli ambientali e paesaggistici. E neanche quando sono richiesti atti delle amministrazioni della difesa nazionale, o atti riferiti all’immigrazione, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia e delle finanze e neanche per avviare attivita’ di gioco.
L’amministrazione ha tempo 60 giorni per i controlli ed eventualmente per bloccare l’attivita’.

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO: subisce un vero e proprio svuotamento. La manovra attribuisce alla Presidenza del Consiglio le funzioni di programmazione economica e anche la gesione del Fas (fondo aree sottoutilizzate).

PATRONATI: taglio di 90 milioni ai finanziamenti in tre anni.

STRALCI DELL’ULTIMA ORA: nel maxiemendamento e’ saltato l’intero oacchetto di misure sull’autotrasporto ed anche la norma, introdotta in Commissione, che prolungava per i professori delle universita’ private il periodo in servizio.(ASCA) ico_commenti Commenta

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