Manovra, Coisp: “pugnala i poliziotti e gli ordini del giorno sono una buffonata”

poliziotto-pugnalato1Roma, 30 lug – Pubblichiamo di seguito una dettagliata ed esauriente analisi delle misure presenti nella manovra finanziaria approvata definitivamente dalla Camera relativa al comparto Sicurezza e Difesa, formulata dal sindacato di polizia COISP. Giovedì 29 luglio 2010, ore 13.30 circa: è questa una data che i Poliziotti dovranno ricordare sempre.

La Camera dei Deputati, con l’ennesimo voto di fiducia da parte del Governo, ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica

296 “signori deputati” (il giorno 15 luglio scorso erano stati altri 170 “signori senatori”) hanno messo la firma sulla manovra finanziaria più vergognosa ed umiliante che i Poliziotti abbiano mai subito.

296 + 170 “signori” hanno pugnalato le donne e gli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine!

La manovra, in sostanza, – hanno detto – è basata in larga misura su riduzioni della spesa corrente oltre che su misure di contrasto all’evasione”. In realtà, invece, la manovra finanziaria metterà in ginocchio migliaia di famiglie di poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari, penitenziari, forestali, mentre consentirà ai soliti evasori fiscali di continuare a rubare (ogni giorno abbiamo modo di apprendere le continue gesta di cricche di mariuoli che nel nostro Paese hanno trovato la possibilità di arricchirsi sulle spalle di coloro che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo, ed a volte anche di più!).

Al termine della votazione della manovra finanziaria alla Camera, si sono registrati gli Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania: anche di questo non ci dovremo dimenticare!

Come abbiamo più volte puntualizzato, le norme che maggiormente ci penalizzano sono le seguenti:

Art. 9 commi 1 e 21
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)


1. Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante nell’anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d’anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo e quarto periodo per le progressioni di carriera comunque denominate, maternità, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenza in servizio, fatto salvo quanto previsto dal comma 17, secondo periodo1 ….
21. … … Per le categorie di personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive modificazioni, che fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. … …

Art. 8 comma 11-bis
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)


11-bis. Al fine di tenere conto della specificità del comparto sicurezza-difesa, e delle peculiari esigenze del comparto del soccorso pubblico, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 80 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2011 e 2012 destinato al finanziamento di misure perequative per il personale delle forze Armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco interessato alle disposizioni di cui all’art. 9, comma 21. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, sono individuate le misure e la ripartizione tra i Ministeri dell’interno, della difesa, delle infrastrutture e trasporti, della giustizia, dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole, alimentari e forestali delle risorse del fondo di cui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

1 Si riporta l’articolo 9 comma 17, secondo periodo: “E’ fatta salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010 in applicazione dell’articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.”

Art. 9 comma 30
Gli effetti dei provvedimenti normativi di cui all’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, decorrono dal 1 ° gennaio 2011


(La relazione tecnica del ddl, nella parte relativa a tale comma, precisa che si sta parlando del nostro Riordino delle carriere, attestando specificatamente che:
L’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Legge Finanziaria 2004) ha stanziato delle risorse finalizzate al Riordino dei Ruoli e della carriere del personale non direttivo e non dirigente del Comparto Sicurezza-Difesa. Tali risorse pur stanziate dalla legge Finanziaria 2004, sono state utilizzate in parte dall’articolo 6 del decreto-legge 19 settembre 2004, n. 238 (euro 11.509.000 per l’anno 2004, euro 3.586.000 per l’anno 2005 ed euro 2.996.000 a decorrere dall’anno 2006).
Pertanto, le risorse residue pari a 770 milioni di euro lordi (da utilizzare soltanto per la corresponsione di emolumenti una tantum) possono essere soppresse in quanto non ancora utilizzate per le finalità previste dalla norma. Rimangono, tuttavia, stanziate le risorse a regime pari a 119 milioni a decorrere dall’anno 2011.” )


Art. 9 comma 17

Non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale di cui all’articolo 2, comma 2 e articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. È fatta salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010 in applicazione dell’articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.

Ebbene, gli effetti della manovra nelle tasche dei Poliziotti sono assolutamente disastrosi, così come quelli sulla legittima pretesa di un Riordino delle Carriere che avrebbe finalmente posto rimedio alle tante situazioni aberranti, che avrebbe conferito dignità alle nostre funzioni ed il doveroso riconoscimento alla professionalità ed alla continua abngeazione che ci è richiesta nell’espletamento del servizio: con soli 119 milioni di euro a decorrere dal 2011 non potrà esserci alcun buon riordino delle Carriere!
Ma la cosa ancora più pazzesca è la totale genericità di alcune delle suddette norme, scritte in maniera assolutamente atecnica così da lasciare alle più disparate interpretazioni, cui precederà – ed è ancor peggio – una generale incertezza sugli effetti che produrranno sul trattamento economico fondamentale ed accessorio dei poliziotti.
Lo abbiamo già scritto ma lo ripetiamo:

Art. 9 comma 1
• La disposizione blocca per gli anni 2011, 2012 e 2013 i trattamenti economici individuali al livello di quelli del 2010, fatta eccezione per gli incrementi corrispondenti all’entrata a regime delle misure dell’IVC (indennità di vacanza contrattuale).
• La norma fa riferimento al “trattamento ordinariamente spettante nell’anno 2010”, ed “al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d’anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo e quarto periodo per le progressioni di carriera comunque denominate, maternità, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenza in servizio”, ma gli effetti non sono assolutamente chiari in quanto se da una parte sembra che non debba prodursi effetti negativi sul trattamento economico degli anni 2011, 2012 e 2013 l’eventuale minore “trattamento economico” dovuto, nel corso del 2010, a “maternità e malattie”, e che l’eventuale maggiore “trattamento economico” dovuto, nel triennio 2011-2013, a missioni svolte all’estero non debba essere inficiato da un minore trattamento economico percepito nel 2010, risulta davvero incomprensibile, o comunque per nulla trasparente, cosa si intenda dire coneventi straordinari della dinamica retributiva”, e non è certo una cosa di poco conto atteso il fatto che principalmente questieventi straordinaripermetterebbero di percepire nel 2011, 2012 e 2013 un trattamento economico complessivo maggiore di quello del 2010.
• Per “eventi straordinari della dinamica retributiva” potrebbero intendersi le promozioni dovute ad una maggiore anzianità di servizio, ma così non è di certo, visto che la norma fa salvo “in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo e quarto periodo”, il quale statuisce che “Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici.”
• Per “eventi straordinari della dinamica retributiva” potrebbe comunque anche intendersi l’adibizione a diversa mansione nel corso del triennio 2011-2013 rispetto al 2010, le retribuzioni connesse ad indennità di turno, la reperibilità, i servizi esterni, il lavoro notturni, i festivi, l’ordine pubblico, le missioni nel territorio nazionale, il lavoro straordinario. Ma sono questi “eventi straordinari della dinamica retributiva”? E se lo sono, per quale motivo la norma preciserebbe che dal blocco del trattamento economico vengono specificatamente fatte salve le “missioni all’estero”? Che bisogno c’era di specificarlo se nell’indicare gli “eventi straordinari della dinamica retributiva” si intendesse fare salve tutte le retribuzioni connesse a specifici servizi, che di “evento straordinario” – ad esser onesti – non hanno certo alcunché?
• Ma anche: rientrano tra gli “eventi straordinari della dinamica retributiva”, l’assegno funzionale a 17, 27 e 32 anni di servizio, lo scatto aggiuntivo agli Assistenti Capo ed ai Sovrintendenti Capo che abbiano maturato otto anni di effettivo servizio nella qualifica, l’emolumento pensionabile ai Vice Ispettori che abbiano compiuto un anno di effettivo servizio nella qualifica ed agli Ispettori che abbiano compiuto tre anni e sei mesi di effettivo servizio nella qualifica, il trattamento economico da Ispettore Superiore dopo 10 anni di permanenza nella qualifica di Ispettore Capo, lo scatto aggiuntivo agli Ispettori Superiori-Sostituti Ufficiali di Pubblica Sicurezza che abbiano maturato sette anni di effettivo servizio nella qualifica, l’assegno di valorizzazione dirigenziale per i Vice Questori Aggiunti?

Art. 9 comma 21
• La disposizione è tesa a “negare l’utilità degli anni 2011, 2012 e 2013 ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio” ed i corrispettivi economici dovuti in caso di “progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013”. Nel caso in cui nel triennio 2011-2013 un poliziotto consegue la promozione al grado superiore (da Agente ad Agente Scelto, da Agente Scelto ad Assistente, etc.. … ma anche a seguito del superamento di un concorso per qualifica o ruolo superiore), detta promozione ha effetto solo ai fini giuridici (maggiore responsabilità e carichi di lavoro) e non ai fini economici (nessun centesimo in più verrà percepito per le funzioni superiori che si verrà chiamati ad espletare!).
Si tratta di negare incrementi economici che variano dai 400 ai 1200 euro annui … e gli anni di diniego degli aumenti economici per le progressioni di carriera sono 3!!

Art. 8 comma 11-bis
Si tratta di una norma che prevede l’attribuzione di risorse, soli 80 milioni di euro per i soli anni 2011 e 2012 (non anche per il 2013 che rimarrebbe scoperto), che dovrebbero garantire “misure perequative” che compensino e negazioni economiche previste dall’art. 9 comma 21 (… “gli 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio” … “le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici” …), ma non è dato sapere di che “misure perequative” si tratta, né come quelle poche risorse potranno perequare TUTTI i citati tagli (in maniera del tutto assurda si rimanda a “decreti … su proposta”, etc.. etc..

Nulla di chiaro, quindi! E questo Governo ci ha insegnato che quando non si esprime in maniera chiara abbiamo ben poco da stare tranquilli!!
La manovra è stata approvata, ma alla votazione finale hanno preceduto una serie di “ordini del giorno” finalizzati ad ottenere dal Governo quella chiarezza che il COISP ha denunciato che mancava ed a prendere atto che di questo Governo non possiamo proprio fidarci!! ico_commenti Commenta

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