Manova, Uil Pubblica amministrazione proclama lo stato di agitazione

uilpaRoma, 26 mag – “La segreteria nazionale ed i responsabili di tutti i coordinamenti di amministrazione e di ente della UIL Pubblica Amministrazione riunitisi a Roma per esaminare i contenuti della manovra economica approvata dal governo – si legge in una nota – , pur consapevoli della gravità  della crisi e della necessità da parte di tutti di dare il proprio contributo per superare questo difficile momento ed apprezzando la riduzione dei costi della politica e le prime iniziative riguardanti la lotta all’evasione fiscale esprimono il proprio assoluto dissenso sulla normativa relativa al pubblico impiego in quanto ritengono che le decisioni adottate siano fortemente punitive nei confronti dei lavoratori, in particolare per quanto riguarda:

  1. il blocco, fino a tutto il 2013 delle retribuzioni globali, comprensive del trattamento accessorio, ai livelli del 2009, che di fatto rimette in discussione la contrattazione integrativa finalizzata ad incrementare la produttività.
  2. la sospensione dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2012, in aperta violazione degli accordi sul nuovo modello contrattuale, sottoscritti dal governo e dalle confederazioni sindacali.
  3. il taglio lineare del 10% delle risorse delle amministrazioni che avrà ripercussioni negative sul funzionamento dei servizi.
  4. il blocco totale del turn-over fino al 2014 che non consentirà alle amministrazioni il necessario ricambio generazionale e favorirà ancora una volta il ricorso a costose  esternalizzazioni e  privatizzazioni.
  5. la riduzione del 50% degli stanziamenti per la formazione che blocca il processo riformatore finalizzato a migliorare la qualità del lavoro pubblico.
  6. l’accelerazione del meccanismo di aumento dell’età pensionabile delle donne del pubblico impiego fino a 65 anni, nonchè la possibile rateizzazione nel trattamento di fine rapporto.”


“La UIL Pubblica Amministrazione – prosegue la nota – rappresenta il vivo malcontento dei lavoratori della P.A. rispetto a provvedimenti che rimettono in discussione diritti, tutele e garanzie contrattuali e dichiara lo stato di agitazione e la mobilitazione di tutto il personale delle amministrazioni centrali, degli enti pubblici e delle agenzie dando mandato alla Segreteria nazionale di predisporre tutte le iniziative sindacali atte a contestare e respingere le  disposizioni contenute nella manovra economica del governo relative al pubblico impiego.”

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