Liguria: Forze ordine gratis sui treni “in cambio” di sicurezza

Intesa Regione-Trenitalia-Cc-Polizia-Gdf-Forestali e Vigili fuoco. Roma, 23 set. – Dal prossimo primo di ottobre al 31 dicembre 2014, gli agenti delle forze dell’ordine potranno viaggiare gratuitamente sui treni regionali in cambio di assistenza al personale dei convogli interessati, per far fronte a eventuali problemi di ordine pubblico. L’accordo è stato siglato oggi a Genova dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, dall’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco, dal direttore del trasporto passeggeri regionale di Trenitalia, Silvano Roggero e dai rappresentanti del comando regionale dei carabinieri, della polizia, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria, del corpo forestale e dei vigili del fuoco. I finanziamenti per la libera circolazione delle forze dell’ordine sui treni rientrano nell’ambito dell’accordo per il nuovo contratto di servizio stipulato con Trenitalia sulla base di una media di due/tre interventi al giorno, calcolati nel corso della sperimentazione dell’anno scorso. Agenti e militari potranno viaggiare in seconda classe dopo essersi presentati al capotreno, prima di salire sul convoglio, e aver esibito la tessera di riconoscimento. “L’obiettivo – ha spiegato l’assessore ai trasporti, Enrico Vesco – è garantire maggiore sicurezza a bordo dei treni regionali”. “Si tratta – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – dell’ultimo atto del contratto di servizio a cui seguirà l’approvazione, in consiglio regionale, della legge di finanziamento”. Il personale del treno potrà chiedere l’intervento in caso di accertamento di identità, per azioni di mantenimento dell’ordine pubblico, per reprimere atti che possano causare danni al materiale rotabile o alle infrastrutture di stazione. Il personale dei vigili del fuoco potrà intervenire per reprimere atti che possano causare danni al materiale e alle infrastrutture delle stazioni oltre a fornire interventi di soccorso pubblico. Nel caso in cui il personale del treno non fosse rintracciabile sul marciapiede all’atto della partenza, l’agente delle forze dell’ordine dovrà recarsi in testa al treno e contattare il personale presente sulla vettura anche con l’aiuto del dispositivo di chiamata. Rispetto alla sperimentazione avviata lo scorso anno, nel caso in cui l’agente indossi la divisa e sia munito del tesserino di riconoscimento può non presentarsi al capotreno e non compilare i moduli richiesti. E’ previsto dall’accordo che i corpi di polizia prendano in consegna i moduli mensili forniti da Trenitalia e li distribuiscano ai propri dipendenti per poi essere riconsegnati a Trenitalia entro 50 giorni dal termine di ogni mese di riferimento, con l’indicazione del numero di agenti che hanno usufruito del servizio e degli interventi effettuati. Gli agenti e i funzionari appartenenti alle forze dell’ordine sprovvisti della tessera di riconoscimento o che non hanno segnalato la propria presenza a bordo tramite compilazione del modulo mensile, saranno soggetti alle sanzioni come chi è sprovvisto di biglietto. (Apcom)

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