Libia: navi USA a Creta, 400 marine pronti all’imbarco

USS-KearsageAtene, 4 mar – Due unità della marina statunitense, la portaerei USS Kearsage e la nave anfibia d’assalto USS Ponce sono arrivate stamane alla base di Souda Bay sull’isola di Creta nel quadro del riposizionamento della flotta americana in relazione alla crisi libica. Lo apprende l’ANSA da fonti militari Usa. 400 marines si trovano da mercoledi alla base americana per imbarcarsi sulle due unità.

La Kearsage, secondo gli esperti, sarebbe l’ammiraglia per un’eventuale operazione navale americana in Libia. Ieri il premier Giorgio Papandreou ha presieduto un vertice con i ministri degli Esteri, Dimitri Droutsas, e della Difesa, Evangelos Venizelos, sulla situazione in Libia ed è stato informato sulle capacità della base Nato di Souda. Venizelos in dichiarazioni riportate dalla stampa è parso tuttavia escludere che un’operazione militare possa partire da Souda Bay, che ospita basi greche, una Nato e una americana. In Mediterraneo, secondo fonti non confermate, sarebbero attese nei prossimi giorni anche altre unità da guerra americane.

Napolitano, Gheddafi blocchi ogni azione militare

“La violenza contro il popolo libico non può essere tollerata. Il colonnello Gheddafi deve fermare ogni azione militare contro il suo stesso popolo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo stamane a Ginevra al Consiglio sui diritti umani al palazzo dell’Onu della città svizzera.

Il presidente della Repubblica ha anche definito “intollerabile” la “repressione e le atrocità” che caratterizzano la “tragedia libica”. “L’Italia sostiene pienamente l’appello del Consiglio di sicurezza dell’Onu per un rapido superamento” della crisi. “L’assemblea generale ha inviato a Tripoli un eloquente messaggio, sospendendo la Libia dal Consiglio per i diritti umani – ha sottolineato – attendiamo che la Libia possa riprendere il suo posto in questo organismo non appena il suo popolo e il suo governo saranno in grado di rispettare le condizioni necessarie. Sosterremo qualunque sforzo volto a questo fine”. “I miei pensieri vanno specialmente alle sofferenze del popolo libico”, ha aggiunto il capo dello Stato citando “il messaggio che un italiano ha udito in questi giorni in Libia e riferito dopo essere stato evacuato da Misurata”. Il messaggio è questo: “lottiamo per la pace e una vera democrazia. Vogliamo che il mondo conosca la verità”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.