Libia, la NATO assume il comando. Inizia l’operazione “Unified Protector”

nato1Roma, 30 mar – La Nato ha assunto il comando di tutte le operazioni effettuate in Libia a partire dalle 8 di oggi, succedendo così alla coalizione multinazionale impegnata dal 19 marzo. Lo hanno indicato fonti diplomatiche al quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles. “L’operazione Unified Protector decisa domenica sera dai Paesi dell’Alleanza è ufficialmente cominciata cominciata stamattina alle 8″, hanno indicato el fonti all’Afp. Le operazioni dei raid aerei saranno d’ora in avanti dirette dal centro di comando della Nato a Napoli dal generale canadese Charles Bouchard, sotto l’autorità del quartier generale militare alleato centrale di Mons. Già ieri era stato trasferito oltre l’80% delle operazioni militari sotto il comando unificato della Nato”, nell’ambito della missione ‘Unified Protector’ in Libia, ha precisato l’ambasciatore italiano presso il Consiglio Atlantico, Riccardo Sessa. L’operazione, ha sottolineato Sessa durante un incontro con i cronisti italiani a Bruxelles, “sarà Nato, solo Nato e tutta Nato”. L’Alleanza, insomma, “si farà carico con le proprie strutture di tutte le operazioni militari che riguardano la Libia”, e questo vuol dire che “la ‘coalizione dei volenterosi’ nata sulla base dell’emergenza sta piano piano scomparendo e confluendo nella più ampia operazione della Nato”.

Caccia britannici hanno colpito carri armati e missili a Misurata

I Tornado della Raf hanno bombardato ieri carri armati, mezzi corazzati e una piattaforma missilistica nei pressi di Misurata, dove i ribelli sono assediati dalle forze del regime libico. Secondo quanto riferito oggi dal Ministero della Difesa da Londra, i caccia britannici, partiti dalla base italiana di Gioia del Colle, hanno lanciato missili Paveway IV e Brimstone contro i militari di Gheddafi distruggendo tre tank, due veicoli armati e il sito da cui venivano lanciati missili contro i ribelli. I Tornado erano supportati da alcuni aerei da ricognizione partiti dalle basi di Akrotiri a Cipro e Trapani.

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