Libia: Frattini, parteciperemo direttamente ad azioni militari

frattini“Se costretti, colpiremo le basi missilistiche e contrasteremo gli aerei di Gheddafi”. Roma, 19 mar. – “Sì, parteciperemo direttamente ad azioni mlitari, parteciperemo a interventi per proteggere la popolazione civile nel caso di nuove aggressioni delle forze di Gheddafi”. E’ quanto annuncia il ministro degli Esteri Franco Frattini nell’intervista al “Messaggero”, spiegando che “in base alla risoluzione Onu, se costretti colpiremo le basi missilistiche, le basi aeree a terra e contrasteremo gli aerei di Tripoli che bombarderanno un ospedale o un insediamento civile”. Quanto ai tempi, “dipende dai dispositivi militari – premette il titolare della Farnesina – ma dalle informazioni che ho siamo già pronti”. Ciò non vuol dire che l’Italia sia in guerra con la Libia: “Assolutamente no – sottolnea Frattini – la Costituzione ce lo preclude. Noi siamo impegnati a far rispettare una risoluzione Onu che chiede a Gheddafi di cessare il fuoco, di terminare i bombardamenti aerei e di rispettare l’embargo. Nessuna guerra”.

BBC, ambasciatore di Francia: forse già oggi un raid

L’ambasciatore francese alle Nazioni Unite Gerard Araud ha detto ieri sera alla BBC che un intervento militare contro la Libia potrebbe scattare già oggi dopo il summit in programma a Parigi tra Ue, Unione Africana, Lega Araba e Stati Uniti. ”Domani (oggi) c’è questo vertice a Parigi con tutti i principali partecipanti alle operazioni e agli sforzi diplomatici, credo che questa sarà una buona occasione per mandare l’ultimo segnale”, ha detto il diplomatico intervistato nel corso del programma televisivo “Newsnight”. ”E questo significa gli Usa, la Gran Bretagna e la Francia; abbiamo anche dato un ultimatum sul cessate il fuoco… e abbiamo posto le condizioni, penso perciò che dopo il summit, nelle ore successive penso che passeremo a far scattare l’intervento militare”, ha aggiunto. Il vertice si terrà alle 13:30, quando il presidente francese Nicolas Sarkozy intratterrà i partecipanti al vertice in un pranzo, seguito da una riunione di lavoro. Il vertice si chiuderà intorno alle 15:30, con una dichiarazione alla stampa dello stesso Sarkozy. Per gli Usa è prevista la partecipazione del segretario di stato Hillary Clinton.

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