Libia: Camporini, i militari non devono avere dubbi. L’ipocrisia politica ha effetti drammatici

camporini3Roma, 23 mar. – ”Se l’obiettivo è liberarsi di Gheddafi, quello che la coalizione sta facendo risulterà verosimilmente insufficiente. Se, al contrario, è fermare le aggressioni militari del regime agli insorti, allora le possibilità di un buon esito ci sono”. Lo sottolinea il generale Vincenzo Camporini, ex Capo di stato maggiore della Difesa, in un’intervista a “Repubblica”. Camporini critica i toni di ”ipocrisia” e ”convenienza” con cui nel mondo politico si parla di questioni di guerra. Toni che hanno un effetto ”drammatico” sulle forze armate.

”Un militare impegnato in teatro di operazioni non deve avere dubbi. E non solo e non tanto perchè ne va del buon esito di una missione. Ma perchè ne va della sua vita. Il militare, se confuso, rischia di commettere errori mortali. Senza contare – aggiunge – che la confusione, normalmente, si riflette anche sulle regole di ingaggio”. ”I nostri Tornado sono impegnati in operazioni di soppressione di difese antiaeree. Hanno in dotazione missili autoguidati che si dirigono sulla fonte di illuminazione del radar nemico per impedire che attivi le batterie missilistiche. Dire che non possono sparare mai significa dire che i Tornado non possono autodifendersi. Ed è un concetto, questo,che è stato espresso anche dal ministro La Russa. Voglio pensare dunque – aggiunge – che quell’espressione significhi soltanto che le nostre non sono missioni aeree di tipo aggressivo. Perchè se così non fosse, sarebbe inutile far volare i Tornado”. (Adnkronos)

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