Libia: aeronautica militare, efficaci le missioni di “accecamento” dei Tornado

Le forze libiche costrette a spegnere i propri siti radar per evitare che siano individuati e colpiti. Roma, 22 mar. – Nella giornata di ieri si sono concluse positivamente le missioni di “accecamento” dei siti radar libici condotte dai velivoli Tornado Ecr (Electronic Combat Reconnaissance) dell’Aeronautica Militare presenti a Trapani nell’ambito dell’operazione ”Odyssey Dawn”. Questa tipologia di missione, denominata “Sead” (Suppression Of Enemy Air Defenses), ha come obiettivo, specifica in una nota diffusa nella notte l’Aeronautica, proprio quello di rendere inefficaci le installazioni di difesa aerea nemica. “Il positivo esito di una missione Sead può essere di fatto conseguito – spiega l’Aeronautica Militare – anche in funzione di deterrenza, quando nell’ambito di un’operazione aerea complessa non viene rilevata la necessità di utilizzare l’armamento in dotazione al velivolo (missili aria-superficie Agm-88 Harm – High-speed Anti Radiation Missile) in quanto i sistemi radar presenti sul territorio ostile vengono appositamente spenti per non essere localizzati e successivamente colpiti. Ciò rende di fatto inoffensivi, come accaduto in queste prime missioni dei Tornado italiani, i sistemi di difesa aerea”. L’Aeronautica Militare “con i Tornado Ecr è una delle poche forze aeree europee a possedere tale capacità operativa, che si configura come una vera e propria capacità di nicchia che la Forza Armata ha voluto mantenere nel tempo, in ragione della sua importanza in ogni tipo di teatro operativo ed il cui utilizzo viene esercitato in aderenza alle regole di ingaggio fissate per l’operazione”.

“Per cercare di spiegare meglio la delicata attività dei caccia Tornado Ecr, appare utile chiarire il concetto: “First in, last out” (primi ad arrivare e ultimi ad andarsene). Con ciò si vuole esprimere che chi compie missioni Sead deve arrivare prima di velivoli che svolgono altre tipologie di missioni (bombardieri, trasporti, elicotteri, caccia di scorta, ecc) e abbandonare l’area delle operazioni per ultimi per garantire la sicurezza contro le difese aeree nemiche”, spiega ancora l’Aeronautica Militare. “Una costante attività di addestramento (ad esempio le esercitazioni “Red Flag” negli Usa e le “Spring Flag” in Italia) è fondamentale – sottolinea poi l’Aeronautica Militare – per far sì che questa importante capacità operativa sia in grado di far fronte alla continua evoluzione tecnologica dei sistemi di difesa aerea”. “Quanto all’impiego presente e futuro degli assetti dell’Aeronautica Militare, armamento compreso, esso avviene ed avverrà sempre in totale armonia con le direttive politiche e i compiti istituzionali delle Forze Armate”, conclude l’Aeronautica Militare. (Adnkronos)

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