Libano: genieri italiani bonificano area da cluster bomb

unifil298Roma, 24 set. – Prosegue l’impegno del Contingente italiano schierato in Libano agli ordini del Generale di Brigata Carmelo De Cicco, Comandante del Sector West di UNIFIL – operante su base 132a Brigata Corazzata “Ariete” – nel quadro dell’operazione di peacekeeping “Leonte 6”. Nella localita’ di Al Hinniyah, piccolo villaggio a circa 9 chilometri a sud di Tiro, ha avuto luogo una cerimonia per l’apertura dell’area “clusterizzata” denominata “C.B.U. (Cluster Bomb Unit) 572”, interamente bonificata dai genieri italiani dell’Ariete. Tale bonifica umanitaria e’ stata portata a termine mediante l’impiego di personale italiano altamente specializzato appartenente al 10° Reggimento Genio Guastatori, comandato dal Col. Giuseppe Poccia. I genieri dell’Ariete, dopo circa tre mesi dall’inizio delle attivita’ di bonifica, hanno consegnato al legittimo proprietario un terreno di circa 7.700 metri quadrati, restituendolo alla coltivazione, contribuendo cosi’ allo sviluppo economico locale e soprattutto scongiurando il verificarsi di incidenti in alcuni casi anche mortali. Alla cerimonia, presieduta dal Gen. De Cicco, oltre al proprietario del terreno, e’ intervenuto il Sindaco di Al Hinniyah, che ha pronunciato parole di sentito ringraziamento e profonda riconoscenza nei confronti del Contingente italiano e dei militari che giornalmente operavano sul terreno. Nel suo discorso, il Gen. De Cicco ha evidenziato come i genieri dell’Ariete abbiano espresso al massimo la propria professionalita’ nel collaborare fattivamente con la ripresa economica nel teatro libanese, lavorando in favore della popolazione civile senza risparmio di energie. I genieri della 132a Brigata Corazzata “Ariete” hanno gia’ portato a termine numerose altre bonifiche umanitarie di aree colpite dalle micidiali bombe a grappolo (cluster bombs), disseminate su gran parte del Libano del Sud durante gli eventi bellici del 2006.
Dall’inizio della missione UNIFIL, il Contingente italiano ha sminato circa 60.000 metri quadrati di terreno, distruggendo circa 3.100 cluster bombs. (AGI)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.