Italia-Israele: Camporini, focus su cooperazione nel mediterraneo

camporini3Il Capo di stato maggiore della Difesa ricevuto dal suo omologo gen. Ashkenazi. Tel Aviv, 27 dic – Con una solenne cerimonia di benvenuto, è entrata stamane nel vivo a Tel Aviv, nella sede del quartier generale delle forze armate israeliane, una visita di tre giorni in Israele del capo di stato maggiore della difesa italiano, generale Vincenzo Camporini: destinata, secondo i protagonisti, a esaminare ulteriori prospettive di sviluppo delle relazioni bilaterali anche a livello militare. La visita s’inserisce nel contesto d’una politica estera italiana favorevole all’intensificazione dei rapporti tra i due paesi e, dall’altre parte, dell’interesse dichiarato d’Israele di cogliere ogni occasione di cooperazione con altre forze armate della regione mediterranea per far fronte a sfide comuni. Sull’agenda dei colloqui, secondo fonti militari, spiccano il rafforzamento della collaborazione strategica al livello politico, militare e tecnico-industriale; il consolidamento della conoscenza dell’apparato militare israeliano, con particolare riferimento alla condotta d’operazioni asimmetriche e alla lotta al terrorismo; lo sviluppo di strumenti di raccordo e coordinamento nel quadro delle azioni di pace condotte dai contingenti italiani in aree d’interesse israeliano.

Il capo di stato maggiore dello Stato ebraico, generale Gaby Ashkenazi, ha sottolineato in un indirizzo di saluto la bontà delle relazioni tra le forze armate dei due Paesi e ha rilevato che ”l’Italia è uno dei maggiori fornitori di forze nella regione”. ”Abbiamo un reciproco interesse a combattere il terrorismo”, ha detto Ashkenazi, aggiungendo di guardare con ottimismo al proseguimento dei colloqui strategici con Roma. In quanto paese mediterraneo, l’Italia, ha detto da parte sua Camporini, ”è pienamente impegnata nella stabilità di questa regione, per noi vitale”. Un interesse che ha condotto fra l’altro alla decisione di ”sostenere fortemente la missione di Unifil (forza di pace Onu schierata nel sud Libano) alcuni anni fa e a divenirne il principale fornitore” di effettivi. L’intensità dei contatti tra le due forze armate, ha osservato ancora Camporini, prova che le relazioni ”sono andate costantemente migliorando sia al livello dell’addestramento sia a quello tecnologico e industriale”.

Nel corso della visita Camporini avrà uno scambio di punti di vista anche con il ministro della Difesa, Ehud Barak, mentre in giornata sarà a Betlemme (in Cisgiordania, territorio dell’Autonomia palestinese) e a Gerusalemme. Qui visiterà lo Yad Vashem, il museo-memoriale dell’Olocausto. dove deporrà una corona di fiori davanti alla fiamma perenne che ricorda i sei milioni di ebrei morti nei campi di sterminio nazisti. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.