Israele: allarme Usa, la prossima guerra con Hezbollah coinvolgerà Iran e Siria

libano3L’analisi di un veterano dell’intelligence americana: “per lo stato ebraico sarà il conflitto peggiore dal 1973”. Washington, 21 set – La prossima guerra tra Israele e il movimento sciita libanese di Hezbollah si svolgerà su territorio israeliano, in gran parte del Libano, e coinvolgerà Iran e Siria. E’ quanto scrive il veterano dell’Intelligence statunitense Jeffrey White in un’analisi pubblicata dal Washington Institute for Near East Policy, ritenendo che la prossima guerra tra Israele ed Hezbollah sarà la peggiore che lo Stato ebraico si troverà ad affrontare dal 1973. Secondo l’analista, il prossimo conflitto non somiglierà a quello dell’estate del 2006 e le Forze di Difesa israeliane utilizzeranno i “Corpi libanesi” e cinque divisioni (la 162esima, 36esima, 98esima, 366esima e 319esima). Secondo la ricerca di White rilanciata oggi dal sito del quotidiano “Haaretz”, il prossimo conflitto interesserà gran parte del Libano e di Israele, probabilmente anche la Siria, e coinvolgerà l’Iran. Quello che l’analista si aspetta è un numero maggiore di operazioni militari, numerosi feriti tra combattenti e civili, oltre alla distruzione delle infrastrutture. Nonostante gli sforzi americani, scrive il vereterano Usa, il successo del conflitto sarà deciso sul campo di battaglia. White sottolinea come Israele sia oggi meglio preparato ad affrontare uno scontro rispetto a quanto lo fosse nel 2006. L’obiettivo principale dell’esercito israeliano, prosegue l’analisi, è quello di sconfiggere Hezbollah o comunque di modificarne gli equilibri, piuttosto che una ”vittoria finale”. Al centro della strategia militare israeliana ci saranno operazioni armate terra-aria-mare, con lo scopo di distruggere velocemente l’arsenale missilistico e di armi di Hezbollah, così come le forze di terra del gruppo nel sud del Libano e i centri di comando distribuiti nel Paese.

Israele cercherà di evitare un coinvolgimento della Siria nel conflitto, minacciandola e ”mostrando i muscoli”, ma non esiterà ad attaccere le forze siriane e quelle iraniane nel caso in cui queste arrivino in aiuto di Hezbollah. White spiega che Israele cercherà di dissuadere anche l’Iran a prendere parte al conflitto. Il piano di Hezbollah, secondo l’analista Usa, sarà invece quello di colpire il fronte interno di Israele con razzi e missili nel tentativo di evitare che le Forze di Difesa israeliane entrino in territorio libanese. La forza aerea siriana, invece, tenterà di evitare l’ingresso di velivoli israeliani nello spazio aereo di Damasco e cercherà di intercettarli anche nel loro volo sul Libano. Se la Siria sarà coinvolta direttamente nei combattimenti, il suo impegno principale sarà quello di salvaguardare il regime di Bashar al-Assad e non di aiutare Hezbollah. L’impegno iraniano, invece, inizialmente si tradurrà nella fornitura di armi al movimento di Hasan Nasrallah e alla Siria, mentre in un secondo tempo Teheran invierà consulenti, tecnici e forze di combattimento per colpire obiettivi israeliani. White dice di non avere alcuna certezza circa il coinvolgimento di Hamas nei combattimenti, soprattutto perchè Israele potrebbe usare questo pretesto per rovesciare il governo del movimento islamico nella Striscia di Gaza. Questa, infatti, sarà occupata dalle forze israeliane, così come grandi porzioni del territorio libanese. Secondo White, se Israele è determinato a usare la forza riuscirà, questa volta, a spezzare la potenza militare e politica di Hezbollah. Ne seguirà una Siria indebolita e un Iran ridimensionato nella regione per la caduta dell’alleato libanese. Il ruolo degli Stati Uniti nel conflitto, conclude l’analista, non dovrà essere quello di contenere Israele, ma di cercare di evitare un coinvolgimento iraniano. (Adnkronos)

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