Iran, Russia congela fornitura di S-300 a Teheran

s-300Roma, 17 feb – La fornitura di sistemi di difesa missilistici S-300 all’Iran da parte della Russia non sarà effettuata finchè “non saranno risolti problemi tecnici”. Lo ha reso noto l’agenzia russa Interfax, che cita come fonte il numero due del Servizio federale tecnico-militare Alexander Fomin. Sebbene quest’ultimo abbia giustificato il rinvio delle forniture sulla base di problemi tecnici non specificati, appare evidente che la decisione ha motivazioni politiche. Negli ultimi due giorni, infatti, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato a Mosca sia il presidente Dmitry Medvedev, sia il primo ministro Vladimir Putin. E martedì, in conferenza stampa, Netanyahu aveva risposto a una domanda specifica sugli S-300 affermando: “Io credo a ciò che sento dal presidente della Russia. Ho fiducia in lui perchè so che è preoccupato per la stabilità regionale”. Il premier dello Stato ebraico aveva anche aggiunto che “la Russia oggi è ancora più consapevole del problema iraniano”. L’annuncio dato da Interfax assume ulteriore importanza alla luce del fatto che lunedì il vice presidente del Consiglio per la sicurezza nazionale russa, Vladimir Nazarov, aveva gelato le aspettative dell’Occidente affermando che gli S-300 sarebbero stati regolarmente inviati a Teheran. Alcune avvisaglie di un atteggiamento più intransigente verso l’Iran da parte di Mosca si erano tuttavia notate già la settimana scorsa. Al punto che domenica il Consigliere per la sicurezza nazionale americano, James Jones, aveva assicurato che la Russia, definita “un saldo amico”, avrebbe sostenuto nuove sanzioni contro la Repubblica islamica al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Martedì, inoltre, Mosca ha inviato una lettera all’Aiea, redatta assieme a Francia e Stati Uniti, in cui viene aspramente criticata la decisione di Teheran di arricchire uranio fino al 20 per cento. Per nuovi provvedimenti dell’Onu, tuttavia, occorre ancora convincere la Cina, secondo cui inasprire il confronto con l’Iran sarebbe controproducente. (Velino)

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